MEMORIA – A Cracovia ministro Valditara chiude il Viaggio insieme agli studenti
È volato a Cracovia il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per prendere parte assieme al vicepresidente Ucei Milo Hasbani e ai professori che hanno accompagnato gli studenti, alla fase conclusiva del Viaggio della Memoria, che quest’anno per la prima volta ha previsto anche tappe italiane prima di raggiungere i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Il ministro è stato accolto martedì sera dagli studenti nella Vecchia Sinagoga di Cracovia (Stara Synagoga) nel quartiere ebraico di Kazimierz.
Mercoledì le attività sono proseguite al Teatro Groteska con la cerimonia di chiusura del viaggio. L’incontro si è aperto con un video che ha ripercorso le tappe dell’esperienza. Gli studenti hanno quindi i lavori realizzati attraverso tre laboratori formativi: arti performative, arti visive e preparazione del Viaggio della Memoria del prossimo anno.
«È la prima volta che questi percorsi di studio danno vita a laboratori che esprimono pienamente la qualità della nostra scuola. Non si tratta soltanto di visitare un luogo, ma anche di viverlo attraverso esperienze personali, sviluppando la capacità di analizzare, creare e costruire», ha affermato Valditara. «Ricordiamoci sempre che il razzismo e le tragedie della storia nascono dalla menzogna, dalla strumentalizzazione e dalla falsificazione. Questo è qualcosa che dobbiamo portarci dentro dopo aver visitato questi luoghi e che dobbiamo avere il coraggio di trasmettere ai nostri amici, ai nostri conoscenti, a tutte le persone con cui entreremo in contatto da oggi. Ogni persona ha un grande valore. Ogni persona è vita unica e irripetibile».

«La consapevolezza comporta una responsabilità», ha commentato a margine della cerimonia Eleonora, una delle studentesse che ha partecipato al viaggio. Eleonora ha sottolineato quanto la Memoria sia un dovere ma anche un monito a fare in modo che tutto ciò non possa più accadere.
La mattinata si è conclusa con una visita alla fabbrica di Schindler, Giusto fra le Nazioni che aprì le porte della sua fabbrica di smalti a Cracovia assumendo oltre mille ebrei per salvarli dall’atroce sorte nei campi di sterminio.
Nel pomeriggio il volo di ritorno ha riportato tutti, docenti e studenti, nelle proprie città di destinazione con un bagaglio pieno di esperienze e di emozioni.
Lucilla Efrati