BASKET – Denj Avdija: Giudicatemi per come gioco

È la star della pallacanestro israeliana. Ma è anche uno dei migliori giocatori di basket al mondo, così almeno dicono le statistiche della stagione Nba in corso dove, con la maglia dei Portland Trail Blazers, ha totalizzato finora una media di 26,2 punti, 7,1 rimbalzi e 6,9 ​​assist.Denj Avdija è abituato alle pressioni e diversamente non sarebbe dove è. In una intervista con il New York Times, il 25enne asso israeliano con origini serbe si toglie però anche qualche sassolino dalla scarpa, denunciando una crescente ostilità preconcetta nei suoi confronti da non meglio precisati hater ideologici. «Sono un atleta. Non mi occupo molto di politica, perché non è il mio lavoro. Ovviamente rappresento il mio paese, perché è da lì che provengo», sottolinea Avdija al Nyt, chiedendo di essere rispettato come persona e come sportivo perché se «faccio una bella partita o ricevo voti per l’All-Star» è sgradevole che «tutti i commenti» vadano a parare su temi che esulano dallo sport. Avdija chiarisce: «Israele è il mio paese, lì sono nato e cresciuto. Amo il mio paese; ci sono molte cose belle nel mio paese. Ma ovviamente, non tutti sono istruiti e sono al corrente di quello che sta succedendo, e questo mi fa infuriare». Perché, prosegue Avdija, «se sei istruito e consapevole, è giusto che possa esprimerti sulla situazione e su chi abbia ragione e chi invece torto». Se però non è questo il caso, meglio «non dire niente» e dedicarsi ad altro. Avdija aggiunge: «Non sarei dove sono oggi se non fosse stato per Israele e il sostegno che la gente e i tifosi mi hanno dato». Ciò detto, «non devi amare ciò che rappresento o il mio aspetto, ma se sono un bravo giocatore dammi il giusto merito».

a.s.