UNIVERSITÀ – L’italiana Di Gioacchino presidente dell’Unione Mondiale Studenti Ebrei
La romana Ariela Di Gioacchino, 27 anni, è la nuova presidente della World Union of Jewish Students (Wujs). Eletta all’unanimità, fino a poche settimane fa è stata policy officer della European Union of Jewish Students (Eujs) e segretario dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia (Ugei). La sua convinzione è che serva «un movimento studentesco ebraico globale forte, interconnesso e responsabile» perché «da ogni angolo del mondo, la nostra diversità è la nostra forza e il nostro futuro dipendono da quanto saremo uniti». In un comunicato stampa successivo all’elezione, ribadisce: «Wujs deve essere la piattaforma che ci unisce, non solo con parole, ma con azioni concrete e opportunità». Di Gioacchino ritiene che «le difficoltà condivise dagli studenti ebrei, dall’Australia al Cile, dalla Norvegia al Sud Africa» richiedano un approccio coordinato e trasparente, anche in considerazione del fatto che le vicende innescate dal 7 ottobre «hanno messo alla prova la comunità ebraica globale in modi senza precedenti».
La neo presidente della Wujs ha da poco conseguito un master in “Relazioni Internazionali: Criminalità, Giustizia e Sicurezza” all’Università di Bologna. Dopo aver partecipato a diversi programmi di scambio in Europa e nel mondo, ha lavorato come assistente esecutiva presso l’Ufficio Relazioni Pubbliche dell’ambasciata di Israele in Italia e si è poi trasferita ad Abu Dhabi per uno stage presso l’ambasciata italiana.