VERONA – Memoria di Comunità, 13 storie dal passato
Il Giorno della Memoria a Verona si è aperto con la presentazione in sinagoga del secondo volume del progetto “Memoria di Comunità” curato da Zohar Corinaldi e Paola Coppi e ispirato al format “Memorie di famiglia” sviluppato per il Centro Ebraico Il Pitigliani di Roma da Giordana Menasci e Anna Orvieto. Tredici in tutto le storie di “Memoria di Comunità” tra persecuzione e ricostruzione, per alcuni anche nel nascente Stato d’Israele. Storie per ricordare ciò che è stato e per riflettere sul presente e sul futuro. Perché riflettere, spiegano le curatrici, «significa non accontentarsi di ricordare, ma cercare di comprendere, ma è un atto di fedeltà e di resistenza». Così come «vigilare contro l’indifferenza, contrastare ogni forma di odio, antisemitismo o negazione della verità è un compito che spetta a chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte».La lettura di “Memoria di Comunità” in sinagoga è stata introdotta dalle parole tra gli altri della presidente della Comunità ebraica veronese Anna Kaufman, di Eyal Avneri del Keren Hayesod e di Roberto Israel in rappresentanza dell’associazione Figli della Shoah. Sull’importanza del progetto, sostenuto anche dall’Adei Wizo-Verona, si è soffermato in conclusione il rabbino capo Tomer Corinaldi. Per il rav, l’antologia di testimonianze è «un atto di speranza: la speranza che, nonostante tutto, continueremo; che, nonostante la paura, ameremo; che, nonostante le ferite, guariremo». E ancora che «crederemo, costruiremo e trasmetteremo questa luce». Per Ester Silvana Israel, vicepresidente della Comunità, l’iniziativa invita ciascuno «a riconoscere le proprie radici: e una società consapevole del proprio passato può costruire un futuro migliore per tutti». I fondi raccolti con le vendite di “Memoria di Comunità” saranno donati al Keren Hayesod per il progetto “Ricostruiamo il sud e il nord di Israele”.