GERMANIA – Steinmeier: Il pericolo più grande deriva dall’oblio

«Ottantuno anni fa, i soldati dell’Armata Rossa liberarono il più grande campo di concentramento e sterminio tedesco, Auschwitz-Birkenau. Per questo motivo, il 27 gennaio è il giorno dedicato alla commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo». Lo ricorda una nota del presidente della Repubblica federale di Germania Frak-Walter Steimeier. «Oggi ricordiamo i milioni di persone la cui vita è stata spazzata via dalla follia razzista e sterminatrice dei nazisti. Auschwitz è sinonimo di milioni di omicidi pianificati e preparati meticolosamente dai tedeschi. Auschwitz è sinonimo della mostruosità di un crimine contro l’umanità senza precedenti, di morte, di sofferenza inconcepibile, di tortura e tormento, di fucilazioni, di morte per fame, di sterminio attraverso il lavoro, di odio verso gli ebrei e di delirio razziale, della rottura della civiltà causata dalla Shoah», ha scritto il presidente.
Questa sera Steinmeier rilascerà un’intervista ad ARD extra, programma del primo canale televisivo tedesco, concentrandosi sulla vita degli ebrei in Germania oggi e sul loro rapporto con il crescente antisemitismo. Mercoledì, a partire dalle ore 12:30, il presidente federale parteciperà alla cerimonia commemorativa al Bundestag in occasione della Giornata della memoria delle vittime del nazionalsocialismo. Il discorso commemorativo di quest’anno sarà tenuto dalla terapeuta e assistente sociale polacco-statunitense Tova Friedman, sopravvissuta da bambina, al campo di sterminio tedesco di Auschwitz-Birkenau.