NICOTERA – Una piazza per i bambini uccisi nella Shoah
Nel Giorno della Memoria il Comune calabrese di Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, ha intitolato una piazza della sua Giudecca ai bambini assassinati nella Shoah. Estendendo il ricordo, nella piazza e in una stella, ai bambini ebrei che dovettero lasciare questa terra in ragione dei decreti di espulsione emanati tra 1492 e 1510. Il proposito, condiviso con l’Ucei e la Comunità ebraica di Napoli competente territorialmente, è di restituire ai fuggiaschi di un tempo «il diritto di appartenenza, un nome e una casa tra queste pietre che un tempo li videro felici».«Questa piazza, qui nella Giudecca di Nicotera, ha un valore speciale. Per quanto ci è dato sapere, è l’unica in Italia dedicata esplicitamente ai bambini vittime della Shoah», ha dichiarato il vicepresidente Ucei Giulio Disegni. Da oggi, ha proseguito, «questo luogo dialoga con una storia ancora più antica».

Storie diverse, secoli diversi, ma per Disegni la lezione è la stessa: «Quando una società accetta che qualcuno venga escluso, allontanato, disumanizzato, nessuno è davvero al sicuro». Il vicepresidente Ucei ha esordito citando la storia del bambino ebreo napoletano Sergio De Simone, deportato ad Auschwitz-Birkenau e ucciso in un esperimento medico. De Simone era uno dei circa 700 bambini italiani uccisi nella Shoah. «Non avevano colpe, idee politiche o scelte da rivendicare». La loro unica colpa, ha affermato, era quella «di essere nati».