GERMANIA – La sopravvissuta Tova Friedman al Bundestag: «Possibile che io debba temere ancora?»

Mercoledì, in occasione della Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto, Tova Friedman, ebrea 87enne sopravvissuta ad Auschwitz, ha tenuto un discorso al Bundestag, il Parlamento tedesco, avvertendo che l’odio e l’antisemitismo devono essere combattuti. Friedman ha elogiato gli sforzi della Germania per imparare dalla propria storia, ma ha avvertito che non si sta facendo abbastanza.
«La neutralità di fronte all’odio non è neutralità, significa consenso», ha sottolineato. «Che la memoria porti alla responsabilità. Che la responsabilità porti all’azione. E che l’azione assicuri che “mai più” non sia solo uno slogan, ma un impegno duraturo». Friedman ha anche affermato che, dopo essere sopravvissuta ai campi, credeva che non avrebbe mai più dovuto temere per la sua identità ebraica. Ma i tempi sono cambiati: «L’antisemitismo non è scomparso, si è solo adattato».
Ad ascoltarla c’erano anche il cancelliere Friedrich Merz, il presidente Frank-Walter Steinmeier e Josef Schuster, il presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania. Accanto a loro i sopravvissuti, Charlotte Knobloch, Eva Szepesi e Roman Shvartsman.
Anche la presidente del Bundestag Julia Klöckner, ha parlato ai deputati, lamentando come l’odio verso gli ebrei stia di nuovo prendendo piede in Germania. «Come tedeschi, abbiamo. una responsabilità speciale nel contrastare la rinascita dell’odio contro gli ebrei», ha affermato Klöckner.