IL LUTTO – Addio a Betty Luzon, una vita al servizio di Israele
«Per oltre quarant’anni Betty ha dedicato la sua vita allo Stato di Israele, lavorando con passione, dedizione e un’energia inesauribile. Anche dopo il pensionamento, avvenuto quattro anni fa, il suo esempio ha continuato a vivere nei corridoi dell’ambasciata e nei ricordi di chi l’ha conosciuta».
L’ambasciata d’Israele in Italia ha annunciato con queste parole la scomparsa di Betty Luzon, una delle colonne della rappresentanza diplomatica a Roma e figura molto impegnata anche all’interno del mondo ebraico. Betty, sottolinea l’ambasciata, «era una persona proattiva, sempre presente e pronta ad aiutare, capace di affrontare ogni sfida con determinazione e sorriso».
Scomparsa all’età di 70 anni, Luzon era stata testimone della cacciata degli ebrei dalla Libia e nel suo lungo servizio ha lavorato per undici ambasciatori e quindici capo missione. «Mi hanno detto di scrivere un libro ma non sarebbe possibile, dovrei scrivere un’enciclopedia», dichiarava a Pagine Ebraiche nell’estate del 2022, rispondendo alle domande e curiosità di Claudia De Benedetti per la rubrica “Donne da vicino”. Il pensionamento era alle porte e per Betty era tempo di un primo bilancio: «Ho dato veramente il mio cuore e la mia anima per il mio lavoro; ho ricoperto ruoli diversi, in ognuno di essi ho prima di tutto imparato e poi trasmesso le mie conoscenze e le mie competenze all’interno dei nostri uffici, ma anche e soprattutto all’esterno». Un anello, riconosceva, «mi legherà per sempre a questa istituzione».
Luzon è stata sepolta nel cimitero di Prima Porta. Sia il suo ricordo di benedizione.