MEMORIA – La proposta di un parlamentare norvegese: «Il Nobel allo Yad Vashem»
Lo Yad Vashem? Merita di vincere il Premio Nobel per la Pace. È il pensiero di un parlamentare norvegese del Partito Democratico Cristiano, il 24enne Joel Ystebø, che ha avviato per questo motivo l’iter per la candidatura del Memoriae della Shoah di Gerusalemme. «Yad Vashem è una delle istituzioni più importanti al mondo nella lotta contro l’antisemitismo, le ideologie d’odio e le distorsioni storiche», ha dichiarato Ystebø nel prendere contatto con il comitato organizzatore del riconoscimento. Per il parlamentare norvegese, «attraverso la documentazione della Shoah, un’ampia ricerca e un impegno educativo internazionale, l’istituzione contribuisce a preservare la conoscenza storica e a rafforzare il rispetto per la dignità umana».
Anche di questo ha parlato Dani Dayan, il presidente del Memoriale israeliano, protagonista mercoledì dell’evento “The culture of remembrance today” organizzato al Parlamento europeo dalla vicepresidente italiana Pina Picierno. Rispondendo alle domande della testata The Brussels Times, Dayan ha spiegato che «non c’è una lezione unica da trarre dalla Shoah, eppure ogni persona moralmente responsabile può imparare qualcosa da esso». Per poi aggiungere che «la memoria non si conserva da sola, ma deve essere trasmessa attivamente alle generazioni future». Un impegno ancora più pressante alla luce del risorgente antisemitismo. Per Dayan, l’odio antiebraico «è il linguaggio condiviso tra gruppi estremisti in tutto il mondo: la sinistra radicale, la destra radicale e gli islamisti radicali; quando si tratta dello Stato di Israele e del popolo ebraico, tale odio permette loro di concordare e persino di cooperare».
A livello di istituzioni europee è un caso l’audizione in Commissione Affari sociali del Consiglio d’Europa a Francesca Albanese, avvenuta all’indomani del Giorno della Memoria. L’intervento della relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi dichiarata persona non grata da Israele e oggetto di sanzioni da parte degli Usa ha suscitato la reazione di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, che in una nota hanno espresso indignazione «per le modalità con cui, senza alcun preavviso e nell’immediatezza della sessione» è stato calendarizzato l’intervento di Albanese.