MEMORIA – La Storia di Sergio in un cartone animato
Quando ti siedi fra il pubblico, nella sala piena di studenti e di personalità istituzionali, pensi che l’orrore dei campi di sterminio sia stato un po’ tinto di rosa, visto che si tratta di un cartone animato, ma invece quello che vedi ti investe come un pugno allo stomaco. È la Storia di Sergio, il cortometraggio d’animazione italiano proiettato stamane all’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. L’evento è stato promosso dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con l’Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.
Diretto da Rosalba Vitellaro e scritto insieme ad Alessandra Viola, il film è stato ammesso dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences tra i titoli in corsa agli Oscar 2026, nella categoria Animated Short Film, qualificandosi così per la 98esima edizione del più prestigioso premio cinematografico internazionale. Liberamente tratto dal romanzo Storia di Sergio di Andra e Tatiana Bucci con Alessandra Viola (Rizzoli, 2020), il cortometraggio racconta la vicenda di Sergio De Simone, bambino ebreo italiano deportato ad Auschwitz con la famiglia e successivamente trasferito nel campo di concentramento di Neuengamme, ad Amburgo.
Sergio fu l’unico italiano tra i venti bambini prigionieri scelti dal medico nazista Kurt Heissmeyer come cavie per esperimenti medici. Tutti furono assassinati nei sotterranei di una scuola di Amburgo, a pochi giorni dalla fine della guerra. Una storia rimasta a lungo senza nomi né volti, finché, decenni dopo, il giornalista tedesco Günther Schwarberg e la moglie Barbara Hüsing intrapresero la ricerca che permise di restituire identità e memoria a quei venti bambini.
«Scappate dalla contaminazione dei fatti del presente, siate testimoni di verità», ha affermato il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè nel breve saluto che ha preceduto la proiezione. «La sfida della memoria che affrontiamo oggi è particolarmente ardua. Come si esprime la vicenda dell’orrore ai bambini, se è giusto farlo in assoluto e come? E non solo, come spiegare un orrore che ha come vittime proprio i bambini? Quale obiettivo oltre alla conoscenza si può perseguire», ha affermato la presidente Ucei Noemi Di Segni, intervenuta in sala assieme alla ministra per la Famiglia, Eugenia Maria Roccella, all’ambasciatore tedesco a Roma Thomas Bagger, ad Alessandra Viola, e a Mario Venezia presidente della Fondazione Museo della Shoah. Tatiana Bucci e Mario De Simone hanno raccontato la storia di Sergio. Tutti i relatori hanno richiamato il valore della responsabilità, il dovere di non voltarsi dall’altra parte, di dare voce a chi spesso resta invisibile e di trasformare la memoria e il racconto in consapevolezza.
Prodotto da Larcadarte, Storia di Sergio ha ricevuto il sostegno dell’Ambasciata tedesca in Italia, dell’Unar, del Centro Padre Nostro di Palermo e dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Siciliana. Il progetto è stato avviato grazie a un crowdfunding lanciato lo scorso anno.
Lucilla Efrati