MEMORIA – Calabria, quattro eventi per non dimenticare

Una due giorni intensa tra Nicotera, Pizzo, Taurianova e Vibo Valentia per il Giorno della Memoria, con il patrocinio di Ucei e della Comunità ebraica di Napoli.
Quattro appuntamenti hanno segnato la Calabria, lasciando un’impronta significativa attraverso una narrazione che ha collegato la lunga presenza ebraica nella Regione con le pagine più buie del Novecento: le leggi razziali, lo sterminio nazista, la complicità del fascismo, il consenso e l’indifferenza della popolazione italiana, ma anche l’aiuto di una parte della cittadinanza.
Agli eventi hanno partecipato Giulio Disegni, coordinatore del Progetto Meridione Ebraico e vicepresidente Ucei e Roque Pugliese, delegato della Comunità di Napoli per la Sezione di Palmi, portando nelle scuole e nelle piazze calabresi una riflessione sulla Shoah e sulla storia ebraica dell’area calabrese.

Nicotera, una piazza per i bambini della Shoah
L’evento centrale si è tenuto a Nicotera, dove è stata intitolata una piazza ai Bambini Vittime della Shoah. Un gesto simbolico, frutto dell’impegno profuso dal Comune, in collaborazione con la delegazione Unesco di Tropea, nella realizzazione di questo spazio della memoria, all’interno dell’antica Giudecca di Nicotera, alla presenza di autorità civili e religiose del territorio.
La cerimonia ha registrato gli interventi del sindaco Giuseppe Marasco, che ha sottolineato l’importanza per Nicotera di dotarsi di un luogo permanente dedicato alla memoria dei bambini della Shoah, del presidente della provincia di Vibo Valentia, Corrado L’Andolina, che ha evidenziato il valore di questa iniziativa per l’intera provincia, del vescovo di Nicotera monsignor Attilio Nostro, che ha offerto una riflessione sul dovere morale del ricordo e sulla responsabilità di ogni cittadino di fronte alla Shoah, di Francesco Rascaglia dell’Unesco, autore della stele, in cui tra due tratti di binari ferroviari realizzati nel 1933 è racchiuso un pannello con la targa della Piazza, di Giovanna Congestri, presidente del FAI Vibo Valentia.
Giuseppe Leone, assessore alla cultura del Comune di Nicotera e ideatore dell’iniziativa, ha illustrato il percorso che ha portato all’intitolazione della Piazza, mentre lo storico Tonino Nocera ha fornito un contributo sulla presenza ebraica in Calabria e sulla espulsione nel Cinquecento per arrivare alla tragedia del 900.
Pugliese ha ricostruito la lunga storia degli ebrei in Calabria, dalla florida comunità medievale fino alla cacciata avvenuta nei primi decenni del Cinquecento, mentre Disegni ha tracciato un excursus storico che ha collegato quell’antica espulsione con le leggi razziali del 1938, evidenziando come la persecuzione antiebraica abbia radici profonde nella storia europea e come la Shoah rappresenti il culmine tragico di secoli di discriminazioni: l’intervento si è soffermato infine sulla sorte dei bambini, vittime innocenti dello sterminio nazifascista.
Il Comune di Selvino, realtà bergamasca che ha realizzato il progetto Sciesopoli dedicato agli 800 bambini salvati dalla Shoah, accolti tra il 1945 e il 1948, nella colonia montana di Sciesopoli, ha manifestato la volontà di avviare un progetto di collaborazione con la Sezione di Palmi e con la città di Nicotera, per mantenere viva la memoria dei bambini vittime della Shoah attraverso iniziative comuni che possano collegare il luogo della salvezza con il nuovo spazio dedicato al ricordo.

Pizzo, il difficile compito di ricordare
A Pizzo, la Giunta comunale e l’Istituto Omnicomprensivo hanno organizzato un incontro che ha coinvolto numerosi studenti in una riflessione sul difficile compito di ricordare. L’evento, tenutosi al Palazzo della Cultura, hanno partecipato il dirigente scolastico Giuseppe Sangeniti, il sindaco Sergio Pititto, l’assessore alla cultura Maria Teresa De Fina e Pugliese, che hanno guidato, con il vicepresidente Ucei, i giovani attraverso le complessità della memoria storica.

Taurianova, la voce dei ragazzi
Il terzo appuntamento si è svolto a Taurianova, grazie all’iniziativa congiunta del Comune e dell’Istituto Omnicomprensivo Monteleone. L’evento ha registrato una numerosa partecipazione di studenti, molti dei quali, dopo gli interventi di assessori comunali e regionali oltre che del sindaco, del dirigente Scolastico e dei docenti, hanno rivolto domande ai due rappresentanti delle istituzioni ebraiche, che hanno posto l’accento sull’unicità e la drammaticità degli eventi che caratterizzarono prima la persecuzione dei diritti (1938-1943) e poi delle vite perpetratasi dopo l’8 settembre 1943.

Vibo Valentia, dalla Calabria ebraica a Ferramonti
L’ultimo evento si è tenuto a Vibo Valentia, promosso dal Rotary Club Hipponium con il patrocinio di Ucei e della Comunità ebraica di Napoli. Studenti, docenti e cittadini hanno seguito la ricostruzione storica offerta da Giuseppe Leone, Roque Pugliese e Giulio Disegni sulla presenza degli ebrei in Calabria dall’antichità fino all’espulsione del 1541. Un collegamento diretto è stato poi tracciato con le vicende della Seconda Guerra Mondiale, includendo una riflessione sull’esistenza del campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, il più grande campo di internamento italiano per ebrei durante il conflitto.