ISRAELE – Captain Ella, la nuova portavoce delle Idf in lingua araba

Nei brevi video sui social si rivolge al pubblico arabo per denunciare i crimini di Hamas, di Hezbollah e dell’Iran, ma parla anche di diritti delle donne da tutelare, di violenza armata da contrastare nelle strade e di istigazione all’odio. Con circa mezzo milione di follower su TikTok, dove è conosciuta come Captain Ella, il maggiore Ella Waweya è diventata una delle figure più visibili della comunicazione militare israeliana online. Ora si prepara a compiere il passo successivo: diventare la nuova portavoce delle Idf in lingua araba.
Nelle prossime settimane Waweya subentrerà a Avichay Adraee, in carica dal 2005, e sarà promossa al grado di tenente colonnello. La scelta, spiegano fonti militari, punta a garantire continuità nella comunicazione verso il mondo arabo.
Nata in una famiglia musulmana di Qalansawe, una città arabo-israeliana nel centro del Paese, Waweya presta servizio nelle Idf dal 2013 ed è attualmente la vice di Adraee. All’interno della Divisione del portavoce militare si è occupata fin dall’inizio di comunicazione in lingua araba e di nuovi media, contribuendo a costruire una presenza digitale per il pubblico del Medio Oriente. In un’intervista rilasciata lo scorso anno a ynet, ha definito la comunicazione «una parte integrante del conflitto», spiegando che «il fronte mediatico è un campo di battaglia, una guerra che non è meno complessa di altre».
Riferendosi alle stragi compiute da Hamas il 7 ottobre 2023, Waweya ha sottolineato l’importanza dei media e delle immagini nel conflitto: «I terroristi sono entrati con le telecamere, con l’obiettivo di cambiare la percezione dell’opinione pubblica, spaventare e costruire un ciclo di odio. Il nostro compito è rispondere, presentando i fatti e la nostra verità». Un lavoro, ha aggiunto, non diretto a manipolare il pubblico, ma «a offrire un quadro più ampio e completo» per capire il conflitto.
Il ruolo che Waweya si appresta ad assumere affonda le sue radici nel periodo successivo al 1967, quando l’esercito israeliano iniziò a sviluppare strumenti di comunicazione in lingua araba – dai comunicati ai programmi radiofonici – rivolti alle popolazioni dei territori sotto controllo israeliano. Per decenni si è trattato di un’attività frammentata, priva di un volto pubblico stabile. È solo tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila che l’incarico è stato affidato alla Divisione del portavoce militare, trasformandosi in uno dei ruoli più esposti di Tsahal. Con la nomina di Waweya, per la prima volta questo incarico è affidato a una donna.