MILANO – “Il Nuovo Giorno” del KKL: giovani, memoria e futuro nel segno di Yuval Raphael
«Quell’esperienza mi ha insegnato che non posso smettere di inseguire i miei sogni», racconta dal palco la cantante israeliana Yuval Raphael durante l’evento benefico organizzato dal Keren Kayemet LeIsrael (KKL) a Milano. Ferita il 7 ottobre 2023 durante l’attacco al Nova Festival, Raphael ha spiegato di aver trasformato il trauma in una nuova consapevolezza, comprendendo «l’importanza di guardare avanti, valorizzare la vita e inseguire ciò in cui si crede». Per lei, quel percorso si è tradotto nella musica, fino a rappresentare Israele all’Eurovision.
Le parole della cantante, sottolinea la direttrice generale del KKL Italia Liri Eitan Drai, hanno riassunto il significato dell’appuntamento, intitolato Il Nuovo Giorno, richiamo alla canzone New Day Will Rise. «Il Nuovo Giorno non è uno slogan. È una scelta», spiega Drai. «Dopo due anni segnati dal dolore, sentivamo che era arrivato il momento di alzare lo sguardo e pensare a come costruire il futuro».
L’appuntamento milanese era dedicato alla raccolta fondi per borse di studio destinate agli studenti del Tel Hai College, nel nord di Israele, colpiti dalle conseguenze del conflitto con Hezbollah. Il progetto sostiene giovani costretti a lasciare le proprie case o a interrompere gli studi per lunghi periodi di servizio di riserva. «Non ignoriamo il dolore, ma non permettiamo che ci fermi», osserva Drai. «La domanda che ci siamo posti è stata molto concreta: come si costruisce il giorno dopo? La risposta è stata investire nei giovani».
Nel corso della serata sono intervenuti alcuni studenti coinvolti nel progetto. Una studentessa ha raccontato la propria esperienza, mentre un altro studente, richiamato al servizio militare, ha inviato una testimonianza video. «Sono ragazzi che hanno scelto di restare in Israele, nonostante tutto», afferma Drai. «Il nostro compito è fare in modo che restare diventi una scelta possibile e naturale».
Raphael, intervistata dal giornalista Antonino Monteleone, ha ripercorso il proprio percorso dal trauma del 7 ottobre alla partecipazione all’Eurovision 2025 a Basilea. Sulle contestazioni ricevute durante la competizione, la cantante ha spiegato che le hanno dato forza, aiutandola a comprendere meglio il senso della sua presenza sul palco e l’importanza di rappresentare Israele.
«È stata una serata oltre ogni previsione, ricca di contenuti e molto partecipata», commenta Andrea Alcalay, presidente del KKL Milano. «Abbiamo apprezzato non solo le qualità artistiche di Yuval Raphael, ma anche la sua empatia e disponibilità».
Per Alcalay, l’evento trasmette anche un messaggio più ampio. «Il 7 ottobre resterà una ferita profonda», afferma. «Ma fa parte della storia del popolo ebraico continuare a costruire il futuro con resilienza».
All’incontro hanno partecipato anche numerosi giovani volontari della comunità ebraica italiana, coinvolti nell’organizzazione e nella promozione del progetto. «Molti di loro sentono una responsabilità verso i loro coetanei in Israele», sottolinea Drai. «È stato bello vedere giovani impegnati per sostenere altri giovani. Volevamo lasciare un segno concreto, non solo emotivo, e credo che l’obiettivo sia stato raggiunto», conclude la direttrice del KKL Italia. «Il Nuovo Giorno non arriva da solo. Si costruisce insieme».
d.r.