MEMORIA – L’addio a Laura Fontana, studiosa della Shoah
«Grazie al suo libro Fotografare la Shoah ho avuto la possibilità di conoscere e vedere attraverso le foto dettagli, approfondimenti e testimonianze di persone o fatti avvenuti. […] Il suo libro è stata per me una tappa fondamentale per la mia consapevolezza». Aveva scelto di condividere lei stessa, sui social, questa lettera ricevuta da una giovane che negli anni era stata sua studentessa. Parole che Laura Fontana aveva accompagnato spiegando quanto la emozionasse «sentire di essere riuscita ad accendere una scintilla», dopo oltre trent’anni trascorsi a incontrare migliaia di ragazzi nei percorsi dell’Educazione alla Memoria.
Storica della Shoah ed esperta di didattica, Fontana, mancata a 61 anni lo scorso 30 gennaio, è stata una figura di riferimento internazionale nello studio e nella trasmissione della memoria della persecuzione degli ebrei d’Europa. Per decenni ha diretto l’Attività educazione alla Memoria del Comune di Rimini e dal 2009 ha ricoperto il ruolo di responsabile per l’Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi, progettando corsi di formazione, mostre e seminari per docenti e studenti. Autrice di numerosi saggi pubblicati in più lingue, tra cui Gli Italiani ad Auschwitz 1943-1945 (Edito dal Museo statale di Auschwitz-Birkenau) e il più recente Fotografare la Shoah. Comprendere le immagini della distruzione degli ebrei (Einaudi), ha coniugato ricerca accademica e impegno civile, dedicandosi in particolare all’uso critico delle fonti e delle immagini nella didattica della storia.
Alla notizia della sua scomparsa, numerose istituzioni impegnate nella ricerca e nella divulgazione della Shoah hanno espresso il proprio cordoglio. La Fondazione Fossoli ha ricordato «le grandi qualità di studiosa» unite a «una grande passione e partecipazione» che hanno segnato il suo lavoro, sottolineando l’impegno a onorarne la memoria proseguendo nella trasmissione rigorosa del sapere storico. La Fondazione Cdec, attraverso il direttore Gadi Luzzatto Voghera, ha reso omaggio a una studiosa che ha contribuito in modo decisivo alla conoscenza della deportazione degli ebrei italiani e a formare «schiere di docenti sulla Shoah, sulle fonti e il modo corretto di divulgarle in ambito didattico».
Il Memoriale della Shoah di Milano l’ha ricordata come «collega, amica e fonte di ispirazione», sottolineando come il lavoro di Fontana rappresentasse un punto di riferimento costante nelle attività di studio, visita e progettazione didattica. Anche il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah – Meis ha espresso il proprio cordoglio, rendendo omaggio a una studiosa che ha saputo collegare ricerca storica, divulgazione e impegno educativo, contribuendo alla costruzione di una memoria consapevole e condivisa. «Laura Fontana lascia un’eredità preziosa che ci impegniamo a custodire e a far conoscere», ha sottolineato il Comune di Rimini.