ANTISEMITISMO – L’ex primo ministro francese Valls contro il pregiudizio

Manuel Valls, politico francese di origine catalana ed ex primo ministro della Francia tra il 2014 e il 2016, ha partecipato lunedì sera a Barcellona alla presentazione della Fundación Emet Verdad, nuova organizzazione definita “plural, indipendente e trasversale” nata per combattere l’antisemitismo e promuovere tolleranza, rispetto e convivenza. Valls, è noto per le sue posizioni ferme contro terrorismo e antisemitismo; nato a Barcellona e naturalizzato francese, dopo aver costruito la sua carriera nella politica nazionale d’Oltralpe

si era negli ultimi anni allontanato dai ruoli di primo piano. Racconta Catalunyapress che l’evento si è svolto nel Saló del Tinell con la partecipazione, oltre che di Valls, di Xavier Trias, ex sindaco di Barcellona, e del senatore spagnolo Gabriel Colomé, e con la presenza di rappresentanti istituzionali, leader comunitari e membri della società civile catalana. Valls ha dichiarato che «l’antisemitismo non è solo il problema degli ebrei, è un problema per tutta la società», sottolineando che l’impegno della fondazione è rivolto contro «ogni forma di razzismo e discriminazione» e contro l’odio antiebraico. Ha inoltre affermato che, pur riconoscendo che non si possono negare le vittime palestinesi nel conflitto a Gaza, «non è un genocidio, né nei suoi obiettivi né nelle sue intenzioni», e ha esortato gli Stati a «proteggere i ebrei» anche includendo l’antisionismo tra le forme dell’antisemitismo. Valls ha sostenuto che «l’antisionismo è una forma di antisemitismo» e ha avvertito che nei discorsi pubblici contemporanei il rifiuto dello Stato ebraico può tradursi in odio diretto verso gli ebrei. Nel corso dell’incontro sono intervenuti esponenti della comunità ebraica e della società civile, che hanno descritto l’aumento degli atti antisemiti e sottolineato la necessità di iniziative educative e culturali per affrontare tali fenomeni. Trias ha ripetuto che la fondazione è uno strumento per la lotta contro l’antisemitismo e ha ricordato l’esistente relazione storica tra Barcellona e la comunità ebraica, affermando che «mancano spazi che aiutino a capire la complessità del mondo».