IL CASO ALBANESE – Ucei plaude a iniziativa del ministro francese Barrot
L’iniziativa del governo francese di chiedere a Francesca Albanese le dimissioni da special rapporteur per i Territori palestinesi raccoglie il plauso, tra gli altri, dell’Ucei. «Bene che anche una voce governativa francese si aggiunge a quelle nostre invitando a riconoscere nelle folli parole pronunciate dalla Albanese un odio profondo e demolitivo non solo del diritto di Israele e del popolo ebraico di esistere, ma anche delle nostre democrazie», ha dichiarato all’agenzia Ansa la presidente Noemi Di Segni. Per Di Segni, «con la vicinanza manifesta verso i più alti ranghi di Hamas» Albanese «rappresenta un reale pericolo e duole che ci sia, anche nella compagine parlamentare e istituzionale italiana chi la considera un’autentica “relatrice” da onorare».
È soddisfatto anche Hillel Neuer, il numero uno della ong UN Watch, che da tempo mette in guardia sulle attività della relatrice e l’ha più volte accusata di legittimazione del terrorismo e dell’antisemitismo. A detta di Neuer, intervenuto in una nota, la mossa francese «è un passo cruciale verso il ripristino dell’integrità del sistema Onu per i diritti umani» perché «per troppo tempo Albanese ha abusato della sua posizione per vomitare demonologia goebbelsiana contro Israele, incitando all’odio e legittimando il terrorismo con il pretesto della difesa dei diritti umani: ha disonorato l’organismo mondiale e tradito le stesse persone che afferma di difendere».
(Nell’immagine: Jean-Noël Barrot, il ministro degli Esteri francese)