BASKET – Avdija all’All-Star Game Nba: «È stato divertente»

«Quando gioco, sento tutta la nazione con me. È divertente dimostrare che è possibile essere qui, anche per un piccolo paese come il nostro». Deni Avdija è l’uomo dei record della pallacanestro d’Israele. Domenica sera è diventato il primo israeliano nella storia dell’All-Star Game della Nba, il mini torneo delle “stelle” con i 24 migliori giocatori della lega professionistica statunitense. Il 25enne Avdija, in forza ai Portland Trail Blazers dal 2024, indossava la maglia della squadra “Mondo” e nei suoi quindici minuti sul parquet di Los Angeles, distribuiti tra due partite, entrambe perse dal suo team, ha realizzato un totale di cinque punti, quattro assist e un rimbalzo. «È stato divertente», ha commentato a fine gara.
La partecipazione di Avdija all’All-Star Game ha entusiasmato il suo paese. Isaac Herzog, il presidente dello Stato ebraico, l’ha definito «una vera fonte di orgoglio israeliano» e «una grande ispirazione, che dimostra a tutti che è possibile puntare in alto e realizzare i propri sogni». Tra i suoi ammiratori c’è anche il primo ministro Benjamin Netanyahu, anche lui intervenuto con un incoraggiamento: «Per il popolo d’Israele non sei una stella qualsiasi: sei la nostra Stella di Davide». Avdija, che ha giocato con la bandiera d’Israele sul retro della maglia, si è formato nel Maccabi Tel Aviv e ha spiccato il volo per la Nba nel 2020. In una intervista con Jewish Chronicle, il presidente del club israeliano Shimon Mizrahi ha tessuto le lodi del suo ex tesserato anche come persona esemplare che si comporta «con modestia e con un profondo senso di responsabilità, dimostrando chiaramente di rappresentare non solo se stesso o la sua squadra, ma anche lo Stato di Israele e gli ebrei di tutto il mondo». Molti di loro, ha sostenuto Mizrahi, «vedono in lui qualcosa che non avevano mai visto prima». 

(Foto: Nba)