ANTISEMITISMO – Cdec conferma crescita, quasi mille episodi nel 2025

Il prossimo 3 marzo mattina la Fondazione Cdec presenterà in Senato, a Palazzo Giustiniani, la propria relazione annuale sull’odio antiebraico nel 2025 sulla base dei dati raccolti dall’Osservatorio antisemitismo. Alcuni esperti si confronteranno quel giorno sul tema, analizzando numeri e sfumature di un fenomeno non solo multiforme ma che allarma sempre di più. Perché se nel 2022 gli episodi registrati erano stati 241, nel 2023 erano saliti a 453 e nel 2024 a 877, il dato sfiora ora le quattro cifre. Delle 1.492 segnalazioni giunte tramite i canali predisposti nel 2025, gli episodi qualificati come antisemiti dal Cdec sono stati 963. Di questi 643 «riguardano l’antisemitismo in rete» e 320 «si compongono di atti accaduti materialmente». Al riguardo il Cdec informa che «la principale matrice ideologica che ha alimentato l’odio contro gli ebrei risulta l’antisemitismo legato ad Israele, ovvero il trasferimento di miti antiebraici, quali l’accusa del sangue, il razzismo per elezione e l’odio verso il genere umano» sullo Stato ebraico e il sionismo. La Fondazione rileva anche la presenza di forme di odio comprendenti «molteplici sfumature ideologiche», ad esempio neonazismo, antigiudaismo e distorsione della Shoah. Segnalando come sempre di più la normalizzazione dell’odio passi anche attraverso «un numero mai raggiunto prima di graffiti sui muri, sinagoghe e simboli ebraici vandalizzati e profanati, discriminazioni, intimidazioni, minacce e aggressioni fisiche», mentre si vanno restringendo «in maniera allarmante» gli spazi sociali in cui essere ebrei oggi in Italia viene ritenuto normale e accettabile «secondo quanto garantito dalla Costituzione e assicurato da una normale condotta civile». Il rapporto annuale è stato curato dai ricercatori Stefano Gatti, Murilo Cambruzzi e Larisa Anastasia Bulgar con un contributo del demografo Sergio Della Pergola e sotto la supervisione di Gadi Luzzatto Voghera, il direttore del Cdec. All’iniziativa in Senato, in programma alle 10.30 del 3 marzo, interverranno il presidente del Cdec, Giorgio Sacerdoti, la presidente Ucei, Livia Ottolenghi, il coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo, Pasquale Angelosanto, la vicepresidente del Memoriale della Shoah di Milano, Milena Santerini, il coordinatore dell’Unar, Mattia Peradotto, e Francesca Romano Capaldo per l’Oscad, l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori. Porterà inoltre un saluto la senatrice a vita Liliana Segre, mentre Luzzatto Voghera illustrerà e analizzerà il rapporto e Della Pergola si soffermerà su “atti e discorsi antisemiti in Italia”, con una valutazione critica.

a.s.