ISRAELE – Netanyahu: «Se Iran attacca, risposta che non può nemmeno immaginare»

Sono ore di allerta in Israele per le conseguenze di un eventuale attacco statunitense all’Iran. Anche se, tra gli addetti ai lavori, c’è chi non esclude che il regime degli ayatollah possa colpire per primo. Se l’Iran dovesse attaccare Israele «riceverà una risposta che non può nemmeno immaginare», ha dichiarato giovedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, nelle stesse ore in cui a Washington si riuniva per la prima volta il Board for Peace per Gaza voluto da Donald Trump.
«A Gaza la guerra è finita. Ci sono focolai ma il cessate il fuoco è stato mantenuto e gli ostaggi restituiti», ha affermato l’inquilino della Casa Bianca. Per Netanyahu, prima di passare alla fase due del piano, è necessario che Hamas sia disarmata. Per il gruppo terroristico, invece, «qualsiasi processo politico o accordo discusso riguardante la Striscia di Gaza e il futuro del nostro popolo palestinese deve iniziare con una completa cessazione dell’aggressione israeliana».
L’attenzione dei media israeliani è focalizzata sull’attesa per un nuovo possibile conflitto con Teheran. Il Jerusalem Post, nonostante l’allerta, racconta di un paese che ha scelto di mantenere la calma come già in altre emergenze: «Giovedì mattina, la sala partenze dell’aeroporto Ben-Gurion non sembrava niente di speciale. Nessuna coda frenetica. Nessuna famiglia che trascinava valigie verso un esilio autoimposto. Le file per i controlli di sicurezza procedevano al solito ritmo. Lo stesso valeva per i supermercati. Nessuna corsa agli acquisti di cibo in scatola, acqua in bottiglia o carta igienica. Nessun accumulo evidente di batterie o latte in polvere».
È un caso intanto lo sconfinamento a Gaza di alcuni ultranazionalisti tra i quali la parlamentare Limor Son Har-Melech, esponente del partito Otzma Yehudit del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir. «Grazie a Dio benedetto abbiamo avuto il privilegio di entrare nella Striscia di Gaza insieme al movimento Nachala e a decine di famiglie, donne, uomini e bambini», ha scritto sui propri profili social media. Aggiungendo che Gaza «sarà sempre nostra». L’azione è stata «duramente condannata» dalle Forze di Difesa israeliane, che hanno trattenuto, identificato e riportato in Israele il gruppo di estremisti.