GERUSALEMME – Inaugurata mostra su Grande Rotolo di Isaia, Herzog: «Una voce che ci chiama dal deserto»

Ha preso al via, al Museo d’Israele di Gerusalemme, l’attesa mostra “A Voice from the Desert” dedicata al Grande Rotolo di Isaia rinvenuto nelle grotte di Qumran nel 1947. Realizzata dalla curatrice del museo Hagit Maoz con la collaborazione della studiosa Omrit Cohen, e diretta da Marcello Fidanzio, professore ordinario alla Facoltà di Teologia di Lugano, l’esposizione offrirà fino al 24 giugno la possibilità di vedere per la prima volta per intero, dal 1968, il rotolo.
Solo 25 persone per volta possono accedere alla sala in cui è esposto. Tra i primi a godere dell’opportunità il presidente d’Israele, Isaac Herzog. Era tra gli altri presente all’inaugurazione anche Yaron Sideman, l’ambasciatore di Gerusalemme presso la Santa Sede, che ha inoltre partecipato a un convegno attorno al libro “A Voice from the Desert: The Great Isaiah Scroll”, curato da Fidanzio in vista della mostra, organizzata nel solco delle celebrazioni per i 60 anni del museo.
«Il Rotolo di Isaia non è solo un reperto archeologico risalente a migliaia di anni fa: è una voce viva che ci chiama dal deserto, una voce di visione, giustizia e conforto», ha dichiarato Herzog. «Tra i fogli di pergamena incontriamo il lungo respiro di generazioni, una fede che non si è spenta e una speranza che non si è arresa». Herzog ha ringraziato «dal profondo del cuore» il Museo d’Israele e il personale dedito alla conservazione del Rotolo perché «preservando questo tesoro e rendendolo accessibile al pubblico, ci permettono di continuare ad ascoltare questa voce antica e di trarne ispirazione per costruire insieme il nostro futuro».

(Foto: Museo d’Israele)