VENEZIA – «Roby Bassi, un’eredità viva»
Un anno dalla scomparsa, i 70 anni della Fondazione Cdec. Sono i due anniversari sulla spinta dei quali è nata la giornata di studio “Guardare oltre” in programma domenica a Venezia in memoria di Roberto (Roby) Bassi, stimato medico dermatologo e figura di riferimento per gli ebrei veneziani dei quali fu presidente dal 1984 al 1991. A partire dalle 10 di domenica, in Sala Montefiore, lo ricorderanno studiosi, amici e familiari. L’iniziativa si estenderà fino al tardo pomeriggio.
«Ricordo Roby come una persona squisita e con animo pugnace. La sua storia resta un esempio per tutti noi», sottolinea il vicepresidente della Comunità ebraica veneziana Paolo Navarro Dina, che modererà la prima sessione della giornata. La conferenza entrerà subito nel vivo della sua biografia e «sarà un’occasione per celebrare la sua grande intuizione, negli anni Cinquanta, quando capì che la piaga nazifascista continuava a essere presente nella società italiana sotto mentite spoglie». Per questo, il ventenne Bassi «iniziò a raccogliere tutto il materiale possibile, ritagli di giornale e quant’altro, conservandolo in un primo momento sotto il letto di casa sua». Bassi riunì a quello scopo «altri giovani sopravvissuti alla persecuzione nazifascista, in principio veneziani come lui, che lo aiutarono a sviluppare quel censimento e quell’osservatorio dell’odio ebraico nelle sue diverse sfumature». Il salto di qualità, prosegue Navarro Dina, «fu però quando quel gruppo iniziò a raccogliere le testimonianze dei sopravvissuti alla Shoah, fondamentali da un punto di vista storico, commoventi e chiare nell’esposizione». Nacque così, grazie a Bassi e a quei giovani sotto la sua guida, il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea. Fondato come sezione italiana dell’esperienza che aveva preso forma in Francia con il Centre de Documentation Juive Contemporaine. Nel 1986 il Cdec sarà poi «trasferito a Milano, anche per una questione di maggiore centralità».
Questo specifico apporto di Bassi, che diventerà in seguito vicepresidente Ucei, sarà uno dei filoni della giornata di studio. Si parlerà però anche del Bassi primario a Venezia e del Bassi testimone e narratore nel libro Scaramucce sul lago Ladoga (ed. Sellerio) sugli anni delle persecuzioni. Ci si addentrerà inoltre in alcune storie di famiglia e sarà fornito qualche dato ed elemento di riflessione dalla relazione annuale del Cdec sull’antisemitismo in Italia. «La giornata di studio è sostenuta da Lia Pergola, la seconda moglie di Bassi», racconta Navarro Dina. «C’è l’intenzione di perpetuarne il ricordo anche attraverso ulteriori attività in futuro».
Lia Pergola Bassi è anche la promotrice di un premio di laurea in memoria del marito, che sarà consegnato dal Cdec all’inizio della giornata di studio.
Nell’immagine: Roberto (Roby) Bassi con i suoi genitori il giorno della sua laurea in Medicina – Archivio Fondazione CDEC
Adam Smulevich