ANTISEMITISMO – Il rapporto annuale del Cdec, la legge in aula

È previsto per il pomeriggio di domani, martedì 3 marzo, il voto dell’aula del Senato sul disegno di legge in materia di contrasto all’antisemitismo. La gestazione del ddl, come noto, è stata complessa. Le istituzioni dell’ebraismo italiano sperano ora in un voto unanime o perlomeno in un’ampia condivisione. Lo scrive la neo presidente Ucei, Livia Ottolenghi, in una nota in cui viene enfatizzata l’importanza di una cornice normativa «chiara e condivisa». Ottolenghi guarda con favore al riferimento che viene fatto alla definizione operativa di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra), «insieme all’elenco di esempi contemporanei di antisemitismo nella vita pubblica, nei mezzi di comunicazione, nelle scuole, al posto di lavoro e nella sfera religiosa». I dati sull’antisemitismo in Italia, diffusi dalla Fondazione Cdec, sono allarmanti: nel 2025 si sono verificati 963 episodi di antisemitismo, di questi 643 online e 320 offline. Se ne parlerà domani mattina, a Palazzo Giustiniani, durante la presentazione della relazione annuale del Cdec sull’antisemitismo, evento al quale interverrà la stessa Ottolenghi. Sempre domani l’Ucei ha aderito alla manifestazione organizzata nel pomeriggio dall’associazione Setteottobre a sostegno del popolo iraniano massacrato dal regime, insieme alle associazioni iraniane e a varie forze della società civile. L’appuntamento è alle 18, in piazza Santi Apostoli a Roma. Rispetto alle ultime vicende, Ottolenghi esprime «solidarietà al popolo iraniano, con la speranza che possa presto vivere libero con pieni diritti». Alla solidarietà «si associa il pensiero per i nostri fratelli in Israele sottoposti ancora una volta al lancio di missili e razzi».