ISRAELE – Missili iraniani sul centro del Paese. Le Idf attaccano Teheran e Beirut

Nel centro di Israele, tra Tel Aviv e le città del Gush Dan, le sirene hanno scandito la giornata. Dopo alcune ore di relativa calma, una nuova salva di missili iraniani ha attraversato il cielo lasciando dietro di sé scie di fumo ed esplosioni. In almeno 18 punti dell’area metropolitana di Tel Aviv si sono registrate cadute di frammenti di missile. Sette persone sono rimaste ferite: una donna di circa 50 anni è in condizioni moderate per le conseguenze dell’onda d’urto dell’esplosione, mentre altre sei hanno riportato ferite lievi provocate da schegge e vetri infranti. «C’è molta distruzione», ha riferito un portavoce del Magen David Adom.
Secondo quanto comunicato dalle autorità, parte dei danni sarebbe stata causata dai piccoli ordigni esplosivi rilasciati da una testata a grappolo. Questo tipo di missile si apre durante la fase di discesa e disperde nell’aria una ventina di cariche più piccole, ciascuna con circa 2,5 chili di esplosivo, che si distribuiscono su un’area molto ampia, estesa per diversi chilometri. Le armi a grappolo sono proibite a livello internazionale dalla Convenzione di Oslo del 2008 (entrata in vigore nel 2010), che ne vieta l’uso, la produzione, il trasferimento e lo stoccaggio a causa dei loro effetti indiscriminati sui civili. Le Idf hanno confermato l’uso di missili balistici con testate a grappolo, ribadendo le indicazioni di sicurezza: raggiungere immediatamente rifugi e stanze protette. «Seguire le direttive del Comando del Fronte Interno salva vite», ha dichiarato il comandante dei vigili del fuoco del distretto Galilea-Golan visitando Kfar Yuval, nel nord, colpita da un altro attacco in mattinata.
Sul fronte iraniano, l’esercito israeliano ha annunciato la nona ondata di attacchi su Teheran. Nella notte circa cento caccia avevano colpito strutture nel cuore della città, tra cui edifici legati alla leadership e al Consiglio supremo per la sicurezza nazionale. Fonti israeliane hanno riferito di un attacco anche all’edificio di Qom dove si riunisce il Consiglio degli Esperti incaricato di scegliere la nuova Guida suprema dopo l’eliminazione di Ali Khamenei.
Sul fronte nord, le Idf hanno annunciato di aver eliminato a Beirut Reza Khazaei, alto esponente della Forza Quds incaricato del rafforzamento militare di Hezbollah, e di aver avviato un’operazione terrestre di “difesa avanzata” nel sud del Libano. Il ministro della Difesa Israel Katz ha inoltre autorizzato l’occupazione di ulteriori posizioni strategiche oltreconfine «per prevenire nuovi lanci e proteggere le comunità del nord».
Tornando a Israele, secondo l’emittente Kan, le autorità valutano la riapertura dell’aeroporto Ben Gurion già nei prossimi giorni, con un piano che prevede due atterraggi l’ora. Le compagnie sono state preallertate, mentre proseguono i rientri via Taba per i cittadini bloccati all’estero.