PAGINE EBRAICHE – È in arrivo il numero di marzo

È in distribuzione in questi giorni Pagine Ebraiche di marzo. È il primo numero del nuovo corso Ucei dopo l’elezione alla presidenza, a metà febbraio, di Livia Ottolenghi. «Assumo questo incarico con la consapevolezza che la leadership, oggi più che mai, coincide con la capacità di ascoltare, tenere insieme e costruire fiducia», scrive la neo presidente dell’Unione. «Per questo la neonata Giunta è rappresentativa di tutte le sensibilità: non per equilibrio formale, ma perché solo una responsabilità diffusa può produrre decisioni solide e durature». All’interno del giornale ciascun assessore Ucei (anche fuori Giunta) illustra i suoi obiettivi e le sue speranze per il futuro.
Andato in stampa prima dell’inizio dell’azione militare israelo-statunitense contro il regime degli ayatollah in Iran, Pagine Ebraiche di marzo apre con una testimonianza dell’educatrice italo-israeliana Angelica Edna Calò Livnè sulla nuova Università di Tel Hai a Kiryat Shmona, un’opportunità di rilancio per il nord del paese sottoposto al lancio dei missili di Hezbollah: qui Calò Livnè insegna a una classe mista di ebrei, cristiani, musulmani e drusi.
Tra i contenuti di apertura del mensile c’è anche un’intervista alla scrittrice Nora Bussigny, infiltratasi in alcuni gruppi di estrema sinistra francesi e internazionali. Ne è scaturito un libro, Les Nouveaux Antisémites, atto d’accusa sull’evoluzione «di una certa radicalità ideologica». In tema si parla anche del Superbowl, il più importante evento sportivo Usa, e di come uno spot sull’antisemitismo abbia generato un dibattito.
In tema di arte e cultura troviamo il rinoceronte che fa capolino in copertina: è l’installazione monumentale The Rhinoceros in the Room dell’israeliano Itamar Gov, al Kunstmuseum di Magdeburgo. «Quando ciò che appare minaccioso diventa realmente pericoloso? Fino a che punto possiamo rassicurarci che ciò che vediamo è “solo aria”?», si chiede l’artista visivo presentando il suo mastodontico pachiderma gonfiabile. L’arte è anche il mezzo per raccontare chi sono gli “eroi quotidiani” d’Israele, al centro in queste settimane di una mostra a fumetti nella città di Holon.
Il mensile ci parla poi di storia: Eleonora di Toledo, la moglie di Cosimo I de’ Medici, aveva origini ebraiche? E perché c’erano così tanti ebrei tra i desaparecidos assassinati mezzo secolo fa dalla dittatura argentina?
Lo spazio dedicato ai libri si sofferma tra gli altri su Viaggi in America di Israel Joshua Singer, pubblicato in prima mondiale da Giuntina, con una testimonianza sulla “babele di popoli” che gremisce la spiaggia di Coney Island. In Cinema l’attenzione è per il film A Letter to David-The complete edition sulla storia di David Cunio, rapito il 7 ottobre 2023 a Nir Oz insieme al fratello Ariel e rilasciato dopo oltre 730 giorni di prigionia. E per Prénoms dell’israeliana Nurit Aviv, presentato al 76esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino.
Sul giornale si parla anche di Intelligenza Artificiale, con alcuni robot di fabbricazione israeliana che mostrano «il volto più umano e meno noto della rivoluzione tecnologica in atto». E di storia dello sport, celebrando l’80esimo anniversario della vittoria del torneo nazionale da parte degli scacchisti ebrei di Łódź nella Polonia dell’immediato post-Shoah. In A Tavola il lettore troverà anche due ricette a sorpresa per Pesach. A questa festa guarda anche l’intervento conclusivo di Marco Del Monte, responsabile del culto degli ebrei bolognesi. A Pesach, sottolinea Del Monte, «la bocca che si purifica nel mangiare deve purificarsi anche nel parlare».