ISRAELE – Missile iraniano uccide uomo a Yehud
Il presidente del Libano chiede di trattare
Almeno una persona è rimasta uccisa e altre tre gravemente ferite da un missile iraniano con testata a grappolo lanciato lunedì contro il centro di Israele nella settima salva di fuoco dalla mezzanotte, riporta la stampa israeliana. La testata a grappolo, un’arma vietata dalle convenzioni internazionali, ha colpito almeno sei siti nel centro di Israele, tra cui Yehud, Or Yehuda, Holon e Bat Yam. A Yehud, il lavoratore di un cantiere edile è rimasto ucciso e due suoi colleghi gravemente feriti. Un ferito grave anche a Or Yehuda. Anche il sud di Israele è stato preso di mira dai missili iraniani mentre Hezbollah esplodeva missili e droni dal Libano contro il nord dello Stato ebraico.
Oggi l’aviazione israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi aerei contro obiettivi a Teheran, Isfahan e nel sud dell’Iran. Le Israeli Defense Forces (Idf) hanno annunciato che gli attacchi sono diretti contro «le infrastrutture del regime terroristico iraniano». Nelle stesse ore le Idf hanno aumentato la pressione contro Hezbollah in Libano.
Rivolto oggi a tre ambasciatori scandinavi, il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato che «Israele non raggiungerà i suoi obiettivi in Libano attraverso attacchi militari», quindi ha offerto la «piena disponibilità» del Libano a riprendere i negoziati con Israele per discutere «i punti essenziali di sicurezza necessari per fermare la pericolosa escalation israeliana». Da giorni i leader libanesi accusano Hezbollah di aver trascinato il Paese in un conflitto che nessuno voleva. Allo scoppio della guerra, il governo di Beirut ha messo fuori legge i Guardiani della Rivoluzione islamica (i pasdaran).