TERRORISMO – Da Oslo a Liegi, cresce l’allerta
Un ordigno è esploso all’alba di lunedì davanti alla sinagoga in Rue Léon Frédéricq di Liegi, provocando danni materiali all’edificio ma per fortuna nessuna vittima né ferito. I primi accertamenti, riportano gli organi di stampa, sono stati condotti dagli investigatori della sezione terrorismo della polizia giudiziaria federale della città belga. Per il sindaco Willy Demeyer, che ha espresso la propria «riprovazione totale» per l’accaduto, si tratta di «un atto di antisemitismo estremamente violento». E mentre le autorità locali indagano, cresce in Europa l’allarme per nuovi attacchi terroristici. Anche alla luce dell’esplosione verificatasi domenica mattina a Oslo, con danni agli uffici consolari dell’ambasciata statunitense: la polizia del paese scandinavo l’ha definito un «attacco mirato». Dalla Germania arriva invece la notizia della condanna a 13 anni di carcere per un cittadino siriano responsabile nel febbraio del 2025 dell’accoltellamento di un turista spagnolo nell’area del Memoriale della Shoah di Berlino. Al momento dell’arresto, il ventenne Wassim Al M. aveva confessato alla polizia l’intento di colpire a morte degli ebrei. È allerta anche in Azerbaigian, uno dei paesi presi di mira dal regime iraniano con il lancio di ordigni e missili. Le autorità azere hanno svelato di aver sventato alcuni attacchi iraniani contro obiettivi israeliani ed ebraici. Tra gli altri, è stato reso noto, l’ambasciata d’Israele a Baku, una sinagoga ashkenazita e il leader di una comunità ebraica.