UCEI – Livia Ottolenghi presenta alla stampa sfide e obiettivi della sua giunta

La neopresidente incontra i giornalisti assieme all’assessore Davide Jona Falco

Prima conferenza stampa da presidente Ucei per Livia Ottolenghi. A tre settimane dalla sua elezione, Ottolenghi ha delineato le priorità strategiche del nuovo mandato, indicando gli obiettivi programmatici di breve e medio termine, le azioni istituzionali e culturali che intende promuovere, le prospettive di collaborazione a livello italiano ed europeo. Sedeva accanto a lei Davide Jona Falco, confermato nell’incarico di assessore Ucei alla Comunicazione. Era tra gli altri presente in sala Noemi Di Segni, ex presidente Ucei, da cui Ottolenghi (assessore alle Politiche educative della precedente Giunta) ha raccolto il testimone a metà febbraio.
La prima domanda della conferenza stampa, svoltasi a Roma nella sede della Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano “Tullia Zevi”, verteva sul conflitto in Medio Oriente. «La situazione è preoccupante, con risvolti imprevedibili che tutti temiamo», ha affermato Ottolenghi. La neo presidente Ucei ha ricordato il patrocinio dato dall’ente alla recente manifestazione “Con gli iraniani per un Iran libero” in solidarietà al popolo iraniano oppresso da un regime «che ha fatto carta straccia dei diritti ed è un elemento di forte destabilizzazione attraverso i suoi proxy». Elemento destabilizzante per molti popoli in sofferenza in quella regione e in particolare per i cittadini israeliani «che sono sotto i missili da oltre due anni». Rispetto al ddl antisemitismo approvato negli scorsi giorni in Senato, Ottolenghi ha osservato che «il risultato è buono, anche se avremmo auspicato maggiore adesione e convergenza: vedere voti contrari e astensioni ha fatto un po’ male». Per Ottolenghi, che ha citato i dati allarmanti dell’ultimo rapporto annuale del Cdec sull’antisemitismo, la legge «risponde a un’esigenza vera del momento: la situazione dell’antisemitismo è preoccupante sia in Italia sia in Europa». Non è semplice essere ebrei in Italia, ha proseguito Ottolenghi, ricordando come quella ebraica sia «una vita sotto scorta» sin dai primi anni di scuola, con forti limitazioni e premure. E quindi «gli ebrei in Italia vivono bene, ma grazie alle istituzioni e alle forze dell’ordine che ci proteggono: la legge ha dato una risposta importante anche a ciò». Tanto la definizione di antisemitismo dell’Ihra tanto il contesto in cui si muove la legge «sono argomento di discussione, ma ciò a cui teniamo è l’assunzione di responsabilità collettiva», ha affermato l’assessore Jona Falco. «E se anche finora non c’è stata unanimità, siamo comunque soddisfatti che il Parlamento sia riuscito a trovare una posizione di sintesi».

Spazi di dialogo da ricostruire

Riguardo al mondo dell’educazione e alla restringimento degli spazi di libero confronto, Ottolenghi ha sostenuto che «bisognerà trovare sistemi per organizzare attività educative e informative che consentano la migliore conoscenza dell’ebraismo e delle realtà ebraiche e soprattutto che consentano a tutti di esprimere il proprio punto di vista in un ambito di dialogo anche aspro». In alcuni casi, specie nelle università, «andrà ricostruita una cultura del libero scambio di idee, ma sono molto fiduciosa». Ottolenghi ha fatto riferimento a un webinar sull’ebraismo promosso dall’Ucei e rivolto agli insegnanti, al quale hanno partecipato oltre 460 docenti. da tutto il paese. «Sono argomenti sentiti, l’interesse c’è», ha dichiarato nel merito. L’assessore Jona Falco ha confermato: «Riceviamo tanto sostegno, anche se fa meno rumore».

La sfida dell’unità

Ottolenghi ha esordito presentando tre obiettivi ai quali intende puntare alla guida della sua Giunta unitaria. Il primo è «la condivisione, che passa per deleghe vere, con un ascolto molto attento alle esigenze delle Comunità». Il secondo è «la valorizzazione di tutte le Comunità, per rafforzare la vita ebraica e la capillarità della presenza». Il terzo è «la promozione dell’aspetto culturale in modo sistematico». Una delle occasioni citate è il 40esimo anniversario a dicembre del Premio Nobel per la Medicina a Rita Levi-Montalcini. «La caratteristica unitaria della nuova consiliatura e della nuova presidenza è particolarmente significativa per il momento che stiamo attraversando», ha detto Jona Falco. «Ottolenghi presiede una Giunta di coalizione, all’insegna di uno spirito di collaborazione e compromesso tra le varie posizioni. Siamo all’inizio di un percorso, ma siamo soddisfatti di questa unità». L’unità, ha sottolineato Ottolenghi, «dà il senso della risposta dell’ebraismo italiano al momento grave che stiamo vivendo». Nell’annunciare la conferenza stampa, Ottolenghi aveva dichiarato: «Il mio impegno sarà orientato a consolidare il ruolo dell’Ucei come punto di riferimento per le Comunità ebraiche italiane e come interlocutore autorevole nel panorama nazionale e internazionale. È fondamentale lavorare insieme per garantire continuità, coesione e futuro all’ebraismo italiano».

a.s.