ANTISEMITISMO – Fdi rivendica sì a ddl contro odio antiebraico

Il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia ha organizzato una conferenza stampa in Senato sul tema “Antisemitismo e violenza: il volto ambiguo degli antagonisti”. L’incontro, promosso dalla senatrice Ester Mieli, è stato introdotto e moderato dal direttore del quotidiano Il Tempo, Daniele Capezzone. «Abbiamo fatto molto bene ad approvare il disegno di legge sull’antisemitismo, è necessaria più che mai», ha sostenuto Lucio Malan, il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama. Per Malan, l’antisemitismo è un tema che corrode anche il dibattito politico. Nel merito ha citato un intervento dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte dello scorso anno nel quale il leader del Movimento 5 Stelle invitava gli ebrei italiani a dissociarsi dalle politiche d’Israele. Secondo Malan, le considerazioni dell’ex premier «sono la sintesi più chiara di antisemitismo che si traveste da antisionismo». Hanno parlato della legge anche alcuni colleghi di partito, tra gli altri Alberto Balboni e la stessa Mieli. «Il testo è il frutto di un lavoro corale. Auspicavamo che fosse votata all’unanimità, perché quando parliamo di antisemitismo parliamo di qualcosa che colpisce la democrazia», ha dichiarato il primo, che è presidente della Commissione Affari Costituzionali. Mieli ha poi accusato l’opposizione di seguire la linea ideologica della relatrice speciale per i Territori palestinesi Francesca Albanese, qualificando come «pure e assolute menzogne» le posizioni di chi ha definito il ddl una «legge bavaglio». Per il dirigente di Fdi, Giovanni Donzelli, «le frange antagoniste stanno cercando di fomentare qualsiasi tipo di violenza per compiere un attacco contro lo Stato», usando anche l’antisemitismo. Per Sara Kelany, responsabile del Dipartimento immigrazione di FdI, «ci vuole coraggio a parlare di antisemitismo e delle aderenze tra gruppi della sinistra extraparlamentare e il fondamentalismo islamico». C’è una saldatura? «Sì, lo dicono le piazze».