ISRAELE – Governo Sanchez ritira ambasciatore da Gerusalemme
Rav Punturello: Ultimo atto della politica di Pedro Sànchez
Si infiamma ancora una volta lo scontro tra Gerusalemme e Madrid. Nelle scorse ore il governo spagnolo ha annunciato il ritiro permanente della sua ambasciatrice in Israele, Ana Salomon, che era in carica dal 2021 ed era già stata richiamata nel 2025. A rappresentare la Spagna in Israele sarà d’ora in poi un incaricato d’affari. L’atto, pubblicato sul Bollettino Ufficiale dello Stato, segna un nuovo capitolo della profonda crisi diplomatica in atto tra i due paesi.
«Si tratta di un gesto preannunciato da anni di politica anti israeliana, di assoluta parzialità anche nel conflitto fra Israele e Hamas», commenta da Madrid rav Paolo Pinhas Punturello. Per molti anni direttore degli Studi ebraici presso il Centro Ibn Gabirol della capitale spagnola e di recente scelto quale nuovo rabbino maggiore di Lisbona, rav Punturello ricorda la visita del capo del governo spagnolo al valico di Rafah meno di due mesi dopo i massacri compiuti da Hamas nel sud di Israele e il rapimento di decine di civili israeliani, «a favore dei quali disse poco o nulla». Ma questo governo, accusa rav Punturello, «è un governo antisemita, che ha scelto l’11 marzo per abbassare il livello delle relazioni diplomatiche con Israele. L’11 marzo è la data degli attentati islamici alla rete ferroviaria spagnola», ricordati soprattutto per i morti alla stazione madrilena di Atocha. «Per ricordare questi morti il governo non ha detto niente».