MILANO – Rav Alfonso Arbib protagonista al Festival Soul: «Fratellanza nasce da riconoscimento delle differenze»

Il libro di Bereshit, la Genesi, è segnato da storie di fratelli: relazioni intense e spesso conflittuali, che attraversano tutta la narrazione biblica. È da qui che partirà rav Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano e presidente dell’Assemblea rabbinica italiana, nel suo intervento alla terza edizione di Soul Festival di Spiritualità Milano, in programma dal 18 al 22 marzo 2026 con oltre settanta appuntamenti diffusi in città tra incontri, dialoghi e momenti di riflessione. Il rav sarà protagonista domenica 22 al Memoriale della Shoah di Milano (ore 10.30) con una lezione su “La fratellanza e i suoi traumi”, introdotta dalla vicepresidente del Memoriale, Milena Santerini.
«L’idea di fratellanza è fondamentale sia nella cultura ebraica sia in quella non ebraica», spiega Arbib anticipando a Pagine Ebraiche i temi del suo intervento. «Il Talmud afferma che tutti gli esseri umani discendono da un unico uomo: questo significa che nessuno può rivendicare un’origine più nobile degli altri. In questo senso l’umanità è composta da fratelli».
Nella Torah, tuttavia, questa fratellanza non viene rappresentata in modo idilliaco. Al contrario, appare come una realtà complessa e problematica. «Il libro di Bereshit comincia parlando di fratelli e finisce parlando di fratelli», osserva il rabbino. «Ma si apre con un Caino che uccide Abele. Non è affatto un’immagine pacificata».
La Genesi poi continua a raccontare relazioni difficili tra fratelli: «Il rapporto problematico tra Yitzhak e Ishmael, quello tra Yaakov ed Esav, fino al dramma che attraversa la famiglia di Yaakov con la vicenda di Yosef. I fratelli arrivano a pensare di ucciderlo e poi lo vendono come schiavo», ricorda Arbib. «È una storia drammatica».
Eppure proprio in quella vicenda si intravede anche una possibile via d’uscita. «C’è una frase molto significativa quando Yosef viene mandato a cercare i suoi fratelli», spiega il rav. «Incontra un personaggio misterioso a cui dice: “Et achai anochi mevakesh”, Sto cercando i miei fratelli”. Secondo alcuni commentatori questa è la chiave di tutta la storia: una divisione drammatica, con azioni terribili, che si conclude con Yosef che riesce a ritrovare i suoi fratelli, a riunirsi a loro nonostante tutto».
In Bereshit c’è dunque un percorso, sottolinea il rav: si parte da un fratello che uccide un altro e si arriva, alla fine, a una famiglia che si ritrova. «La domanda diventa allora quale la strada giusta che porta a questo risultato», osserva Arbib. «È proprio su questo che vorrei riflettere al Memoriale».
Per il rabbino capo di Milano la chiave sta nel valore della differenza. «Per me la strada è il riconoscimento della diversità e della complementarietà. Il dramma nasce quando si pensa che tutti debbano fare le stesse cose».
Un principio che non riguarda solo il racconto biblico ma anche il presente. «Nel dialogo interreligioso, ad esempio, è fondamentale riconoscere la diversità», sottolinea Arbib. «Bisogna evitare di voler imporre la propria visione del mondo agli altri».
Una lezione che, aggiunge, vale anche più in generale per il dibattito pubblico contemporaneo. «Spesso c’è chi pensa di essere nel giusto a priori», osserva. «Il riconoscimento delle differenze è invece una condizione essenziale per costruire un rapporto autentico tra le persone».

Tra gli appuntamenti che vedranno protagonisti esponenti del mondo ebraico al Festival Soul anche “Sulla soglia. Dialogo sulla morte” con rav David Sciunnach (22 marzo, ore 10.00, Piccolo Teatro Studio Melato), insieme a rappresentanti delle tradizioni cristiana, buddhista e islamica. Al Memoriale della Shoah, alle 17.30, il filosofo Davide Assael parteciperà all’incontro “La fratellanza non è un dato, ma un compito”, dedicato al tema dei legami tra i popoli. Al Museo Diocesano, alle 18.00, la saggista Yarona Pinhas guiderà una riflessione sulla mistica ebraica nell’incontro “Sefiròt: amare dall’inizio”, dedicato all’Albero della Vita e alla tradizione cabalistica.

d.r.