ISRAELE – Nuovo colpo al regime iraniano: eliminati Larijani e vertici di Basij

Israele prosegue l’operazione di smantellamento dei vertici iraniani. Dopo aver eliminato nel primo giorno di guerra la Guida suprema della Repubblica islamica, Ali Khamenei, le Idf hanno colpito nella notte a Teheran Ali Larijani, figura centrale dell’apparato decisionale e punto di raccordo tra vertice politico e struttura militare. Larijani, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, era stato definito dai servizi segreti occidentali come il “leader de facto” dell’Iran post-Khamenei. L’attacco israeliano ha colpito un appartamento a Teheran: «L’entità della deflagrazione è stata tale che il bersaglio non poteva uscire vivo da una simile esplosione», hanno riferito fonti della sicurezza israeliana ai media locali.
La conferma del successo dell’operazione è arrivata dal ministro della Difesa Israel Katz, che ha parlato di un’accelerazione strategica: «Il ritmo di sostituzione della leadership iraniana continua e si intensifica, stiamo colpendo sistematicamente ogni snodo della catena di comando». Nella stessa operazione sono stati eliminati anche i vertici dei Basij, la milizia utilizzata dal regime per il controllo interno e la repressione delle proteste. Il comandante Gholam-Reza Soleimani e il suo vice Qasem Qureshi sono stati uccisi insieme ad altri ufficiali durante una riunione operativa in una struttura temporanea, creata d’urgenza dopo i precedenti bombardamenti israeliani e americani, racconta ynet. Le forze sotto il comando di Soleimani, spiega la testata israeliana, avevano guidato le operazioni di repressione più violente contro i civili iraniani.
Per il capo di stato maggiore delle Idf, Eyal Zamir (nell’immagine a destra), l’eliminazione di Larijani e dei vertici del Basij potrebbero avere «un impatto decisivo sull’andamento della campagna militare». 
Secondo Babak Yitzhaki, giornalista di Iran International, l’impatto politico dell’operazione potrebbe essere più limitato di quanto appaia. «L’assassinio di Larijani non rovescerà il regime», ha spiegato alla radio israeliana. «L’Iran è governato dalle Guardie Rivoluzionarie e non si intravedono ancora crepe al loro interno. La domanda è cosa farà ora il popolo iraniano», ha osservato Yitzhaki. Per i cittadini iraniani, «l’uccisione del comandante dei Basij è più importante: è l’uomo che ha dato l’ordine di massacrare i manifestanti».