CALCIO – Fifa rigetta istanza palestinese

La Fifa, il massimo organismo del calcio mondiale, ha detto no alla richiesta della Federcalcio palestinese di prendere provvedimenti contro squadre di club israeliane basate in Cisgiordania. La vertenza è stata aperta dall’organismo con sede a Ramallah durante il Congresso Fifa svoltosi a Bangkok nel maggio del 2024. La Fifa, dopo aver ascoltato il suo team di esperti, ha comunicato di non avere intenzione di intraprendere alcuna azione contro tali società «poiché, nel contesto dell’interpretazione delle disposizioni pertinenti dello statuto Fifa, lo status giuridico definitivo della Cisgiordania rimane una questione irrisolta e altamente complessa secondo il diritto internazionale». Sempre nel maggio di due anni fa la Federcalcio palestinese aveva chiesto l’esclusione di Israele dalla Fifa, promuovendo quello che la Federcalcio israeliana (Ifa) aveva definito un «cinico tentativo» di isolare lo Stato ebraico. Proprio la Ifa è oggetto di un provvedimento disciplinare separato, annunciato giovedì insieme al rigetto dell’istanza palestinese. L’accusa è di non aver fatto abbastanza nel contrasto al razzismo, dentro e fuori gli stadi: per questo la Ifa è stata sanzionata con una multa da 150mila franchi svizzeri. La Fifa ha disposto che nelle prossime tre partite casalinghe di livello A, la Ifa dovrà esporre «uno striscione significativo e ben visibile» con la scritta “Il calcio unisce il mondo – No alla discriminazione” e inoltre attuare un «piano di prevenzione» basato su «riforme, protocolli, monitoraggio e campagne educative negli stadi e sui canali ufficiali per un’intera stagione».