MILANO – Festival Soul, Davide Assael: «La fratellanza è un ideale da costruire»
«La fratellanza non è un dato originario, ma un ideale da costruire. Va pensata come un incontro tra parti che inizialmente si presentano come contrapposte». Così il filosofo Davide Assael anticipa il senso del suo intervento al Soul Festival di Spiritualità Milano, dove sarà protagonista dell’incontro “La fratellanza non è un dato, ma un compito”, in programma domenica 22 marzo, alle ore 17.30, al Memoriale della Shoah.
«Il racconto biblico è molto chiaro: i rapporti tra fratelli sono quasi sempre conflittuali, spesso fallimentari», osserva. «Eppure dentro queste storie c’è anche un tentativo di riconciliazione».
Questa dimensione del conflitto non è un’esclusiva della tradizione ebraica. «L’idea di una realtà strutturata su opposti è già presente nelle grandi culture mesopotamiche», prosegue Assael. «La ritroviamo nella contrapposizione tra luce e oscurità, tra maschile e femminile. Anche il testo biblico si muove dentro queste polarità».
La novità sta nella possibilità di superarle. «La specificità della Bibbia è l’idea di “shalom”, cioè la possibilità di ricomposizione, di una pace», spiega. «Non solo riconoscere il conflitto, ma immaginare che possa essere superato». È qui che si definisce il senso della fratellanza. «Si tratta di comprendere come le parti possano diventare complementari», aggiunge. «Due elementi che, pur nella loro opposizione, appartengono a un’unità che può essere ricostruita».
Una riflessione che si riflette direttamente sul presente. «Viviamo in un tempo in cui i conflitti emergono continuamente», osserva il filosofo. «Se si pensa, come nella tradizione greca, che il polemos sia la legge fondamentale della natura, allora l’unico esito possibile è la vittoria di una parte sull’altra».
Riconoscere invece la possibilità della conciliazione significa dare senso alla politica e alla diplomazia. «Solo se si assume che una ricomposizione sia possibile il conflitto smette di essere un destino e diventa qualcosa che può essere trasformato», conclude Assael.
d.r.