FERRARA – Angelosanto al Meis: «Spazio vivo di incontro e riflessione»

Tappa ferrarese per il coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, il generale Pasquale Angelosanto, in visita martedì al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah in compagnia di una delegazione del suo ufficio presso la Presidenza del Consiglio. L’incontro si è incentrato sulla strategia nazionale per il contrasto all’odio antiebraico adottata dal governo nel 2025 e sulle sue applicazioni concrete. Anche attraverso il rafforzamento della leva educativa. «Sono onorato di questa visita perché credo che questo sia un presidio culturale fondamentale», ha affermato Angelosanto, riconoscendo nel Meis «uno spazio vivo di incontro e riflessione». Ad accoglierlo il direttore del museo Amedeo Spagnoletto insieme al prefetto Massimo Marchesiello, al questore Nicola Falvella, all’assessore comunale alla Cultura, Marco Gulinelli, al vicario vescovile Massimo Manservigi, alla presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea, Anna Maria Quarzi. Erano inoltre presenti alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi”. Dopo un confronto con questi ultimi, la visita della delegazione è proseguita negli spazi del percorso permanente “Ebrei, una storia italiana”, nel nuovo laboratorio didattico “Il ‘900 in una stanza” e dentro la mostra “1938: l’umanità negata” dedicata alle leggi razziste. La giornata si è poi conclusa nel campo di concentramento di Fossoli, da dove numerosi ebrei (tra i quali Primo Levi) furono deportati nei campi di sterminio. «Avere ospite al Meis la delegazione dell’ufficio coordinamento per la lotta contro l’antisemitismo è un onore e rafforza la nostra missione educativa» ha dichiarato Spagnoletto. «Lavoriamo ogni giorno strenuamente per raggiungere migliaia di studenti e insegnanti e fornire loro gli strumenti per riconoscere l’antisemitismo, individuare le sue origini e combatterlo con cultura, dialogo e rispetto».