ISTANBUL – Attacco al consolato israeliano, polizia “neutralizza” terroristi
Potrebbe esserci l’Isis dietro l’attacco compiuto martedì mattina a Istanbul da alcuni uomini armati che hanno aperto il fuoco nei pressi dell’edificio che ospita il consolato israeliano, nella parte europea della città sul Bosforo.
I terroristi, tre in tutto, avevano noleggiato una vettura a Izmit. Uno è stato ucciso dalle forze di sicurezza, subito intervenute sul posto. Gli altri due sono stati feriti e arrestati. Si tratta di due fratelli, riporta la stampa locale. Risultano feriti (in modo non grave) anche due agenti di polizia. In una nota il ministero degli Esteri di Gerusalemme ha condannato «fermamente» l’attacco ed espresso il proprio apprezzamento per «la tempestiva azione» che l’ha disinnescato. Nella nota viene ricordato come le missioni diplomatiche israeliane in tutto il mondo siano oggetto in questo periodo «di innumerevoli minacce e attacchi terroristici». Però, viene specificato, tutto questo «non ci scoraggerà». L’edificio del consolato israeliano a Istanbul era in ogni caso vuoto, da tempo non presidiato. Il personale diplomatico se ne è andato vari mesi fa in uno dei momenti di maggior scontro tra Turchia e Israele sulla conduzione della guerra a Gaza. Nel commentare l’accaduto, il prefetto di Istanbul ha parlato di terrorismo di «matrice religiosa» e la pista più accreditata, stando alle prime ricostruzioni, sembra proprio l’Isis.