PAGINE EBRAICHE – È in arrivo il numero di aprile

Sono trascorsi due anni e mezzo dai massacri del 7 ottobre 2023 e dall’inizio di una guerra su più fronti ancora non conclusa per Israele, particolarmente intensa in queste settimane di scontro diretto con l’Iran degli ayatollah e i terroristi libanesi di Hezbollah. Pagine Ebraiche di aprile in distribuzione in questi giorni apre con l’immagine in prima pagina dei danni provocati dai detriti di un missile iraniano caduto in territorio israeliano, seguita nella pagina successiva da un’immagine speculare di speranza: un matrimonio celebrato all’interno di un rifugio a Tel Aviv. Emanuele Ottolenghi analizza le ricadute regionali di questa fase di un conflitto iniziato iil 7 ottobre del 2023. «Ho perso molti amici, ho perso mia moglie il 7 Ottobre, sono stato rapito e tenuto in prigionia per 480 giorni… eppure conservo l’ottimismo», racconta a Pagine Ebraiche l’ex ostaggio Gadi Moses.
Il giornale interroga anche alcuni italkim (gli italiani d’Israele) che ci raccontano la loro quotidianità in guerra. Sempre in tema Italkim, il mensile dedica un omaggio all’appena scomparso architetto italo-israeliano Vittorio Corinaldi e a come i suoi progetti abbiano plasmato il concetto e gli spazi di numerosi kibbutz. Il mensile ospita inoltre la seconda puntata di una ricostruzione sulla figura di Eleonora di Toledo e i suoi legami con il mondo ebraico e riflette sull’imminente anniversario della visita di Karol Wojtyla al Tempio Maggiore di Roma: cosa resta di quello storico incontro 40 anni dopo?
Un approfondimento è poi dedicato alla all’intensità delle relazioni fra Israele e il mondo del sionismo di matrice evangelica, una relazione non priva di ombre.
Nella sezione Libri uno dei protagonisti è il negoziatore israeliano Michael Tsur, un’autorità internazionale nel suo campo. Tra i tanti temi sviluppati in Pagine Ebraiche di aprile si parla poi di lotta all’antisemitismo, di compleanni “rotondi” di alcuni maestri, e ancora di Diaspora e Israele nel pensiero dell’avvocato e linguista Carlo Alberto Viterbo. Fra le pagine di Italia Ebraica in evidenza c’è anche Job, agenzia milanese che sostiene chi cerca lavoro con l’aiuto del “curriculum consapevole”.
Arriva invece dagli Usa la storia di Nechama, organizzazione ebraica non a scopo di lucro che interviene nei luoghi colpiti da catastrofi ambientali. Spesso i suoi volontari sono la prima mano tesa nel caos e spesso «sono anche gli ultimi ad andarsene», mentre in Piccolo schermo il focus è su Save the date, una serie televisiva ora disponibile sulla piattaforma streaming Izzy che ci racconta la voglia di evasione e di leggerezza degli israeliani. In A Tavola in risalto ci sono alcuni sapori della cucina ebraico-argentina, mentre la riflessione rabbinica del mese, firmata dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, si incentra sul conteggio dell’Omer.