IL LIBRO – Europa plurale, tra ricchezza e fragilità
Nel 2018 Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Ambasciata della Repubblica federale di Germania a Roma hanno avviato una collaborazione a partire dal progetto “Prevenire il pregiudizio, educare alla convivenza”, con l’intento di sviluppare un’azione formativa contro «forme di non accettazione, rifiuto, insofferenza, diffidenza e razzismo» nella società italiana. Varie iniziative e pubblicazioni sono seguite da allora ed è parte di questo percorso comune di pensiero e azione la raccolta di saggi Europa plurale. Per una convivenza civile e democratica in libreria con l’editore Donzelli, curata dall’ex consigliere Ucei Saul Meghnagi con l’obiettivo di ragionare sul futuro di un’Europa caratterizzata oggi da differenze politiche, culturali e religiose viste come fonte «di ricchezza» ma anche come innesco «di fragilità».
Democrazia, valori civici e memoria culturale, diritti umani nel quadro internazionale, integrazione europea e sfide dell’euroscetticismo, ma anche immigrazione, diversità e difesa della libertà religiosa sono alcuni dei temi di cui tratta il libro: se ne parlerà mercoledì 15 aprile alle 18 a Roma, alla libreria Testaccio di piazza S. Maria Liberatrice. Insieme a Meghnagi, pedagogista e già presidente dell’Istituto superiore per la formazione (Isf) e dell’Istituto di ricerche economiche e sociali (Ires), interverrà il giurista e assessore alla Comunicazione dell’Ucei, Davide Jona Falco.
Il volume non è solo uno spazio di analisi ma ambisce anche a essere un vero e proprio «strumento di lavoro», spiega nell’introduzione Meghnagi, sottolineando l’importanza di un’azione educativa «che va precisata pensando al futuro» e tenendo conto di tante complessità. D’altronde, «nell’opinione pubblica e anche tra coloro che contribuiscono a modellarla è ancora presente l’idea che la scuola sia e debba restare al centro dei processi di trasmissione e sviluppo del sapere collettivo». L’introduzione di Meghnagi e i saggi di Europa plurale, scritti da Fabio Dei, Marcello Flores, Emanuela Fronza, Martin Baumeister, Maurizio Ambrosini, Marco Ventura e Loredana Sciolla, sono preceduti da una presentazione a firma del segretario generale Ucei, Uriel Perugia. Nel testo Perugia mette l’accento sul contributo offerto dall’ebraismo italiano per affrontare insieme a studiosi di varie discipline e sensibilità un’analisi delle sfide del presente «con coraggio, rispetto e spirito propositivo». Si tratta di ragionamenti che non possono essere elusi perché «gli argomenti affrontati, che lo si voglia o meno, riguardano noi, i nostri figli e le generazioni future, indipendentemente da dove essi risiedano o risiederanno».