ITALIA-ISRAELE – Roma denuncia accordo per la Difesa, Gerusalemme «Nessun impatto sulla sicurezza»
«Non abbiamo un accordo di difesa con l’Italia. Abbiamo un memorandum d’intesa di molti anni fa che non ha mai avuto un contenuto reale. Non danneggerà la sicurezza di Israele». È il commento del ministero degli Esteri israeliano, ripreso dai media locali, all’annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di sospendere il rinnovo automatico dell’intesa sulla cooperazione militare tra Italia e Israele.
«Alla luce della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo», ha spiegato Meloni parlando con i giornalisti a Verona, motivando una scelta che si inserisce in un contesto politico e diplomatico sempre più teso, con Roma critica verso Gerusalemme per le operazioni in corso in Libano contro Hezbollah.
Il memorandum in questione era stato firmato a Parigi nel 2003 ed era entrato in vigore nel 2005, con rinnovo automatico ogni cinque anni. Comprendeva sulla carta una cooperazione militare ampia, riporta ynet: importazione, esportazione e trasferimento di materiali bellici, addestramento congiunto delle forze armate, produzione comune di armamenti. La scadenza era fissata al 13 aprile, data in cui l’accordo sarebbe dovuto essere rinnovato fino al 2031. Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha invece comunicato la sospensione al suo omologo israeliano Israel Katz con una lettera il giorno precedente, dopo essersi consultato con Meloni e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. L’accordo resterà in vigore per i prossimi sei mesi.
Tensioni diplomatiche e accordi in essere
Nelle ultime settimane il governo italiano ha convocato più volte l’ambasciatore israeliano: prima per gli attacchi delle Idf in Libano a partire dal 2 marzo; poi per gli episodi in cui forze israeliane hanno sparato colpi di avvertimento verso convogli UNIFIL italiani nel sud del Libano, danneggiando almeno un veicolo.
Una fonte italiana ha spiegato al quotidiano progressista Haaretz che la sospensione del memorandum sarebbe in realtà solo la formalizzazione giuridica di una politica già in atto: l’Italia avrebbe cessato la cooperazione militare con Israele poco dopo il 7 ottobre 2023, in applicazione di una legge nazionale che vieta trasferimenti d’armi a paesi in guerra in violazione del diritto internazionale. Roma non acquista armi da Israele, non gliene vende, non svolge esercitazioni congiunte con Tsahal, riporta la fonte di Haaretz. Dall’altro lato, prosegue il quotidiano, i rapporti commerciali tra l’Italia e le aziende della difesa israeliane non si sono mai del tutto interrotti: Roma ha esercitato opzioni per l’acquisto di missili Spike nell’ambito di un contratto con l’israeliana Rafael Advanced Defense Systems del 2023 e ha concluso un nuovo accordo con Elbit Systems per la fornitura di batterie di comunicazione.
Tornando al passo indietro del governo Meloni, ynet lo definisce «una perdita diplomatica nei confronti di uno dei partner più importanti di Gerusalemme nell’Unione Europea».