YOM HASHOAH – Torino, storie di famiglia per non dimenticare
Mercoledì la marcia in memoria di Emanuele Artom
Le scuole ebraiche di Torino — la scuola primaria “Colonna e Finzi” e la scuola secondaria “Emanuele Artom” — hanno celebrato il Yom HaShoah con un momento di riflessione collettiva dedicato al tema Storie di famiglia durante la persecuzione.
Bambini e ragazzi si sono fatti protagonisti, dando voce a testimonianze e racconti che attraversano la storia di ogni famiglia ebraica europea durante la Seconda guerra mondiale. Letture, memorie ritrovate, frammenti di vissuto trasmessi di generazione in generazione: un modo per trasformare la commemorazione in qualcosa di vivo e personale.
Perché ricordare lo sterminio del popolo ebraico non è solo un dovere della memoria collettiva: è anche, e forse soprattutto, la capacità di riconoscere in ogni storia il volto di qualcuno che ci appartiene. E uno dei volti della memoria torinese è Emanuele Artom, il giovane partigiano ebreo assassinato dai nazifascisti il 7 aprile 1944. Mercoledì 15 aprile (ore 11.00) si terrà la tradizionale marcia in sua memoria, promossa dalle Comunità ebraiche di Torino, Casale Monferrato e Vercelli e dalla Comunità di Sant’Egidio. Si partirà dalla Stazione di Porta Nuova, presso la lapide dedicata ai deportati al binario 17, per poi passare davanti alla Scuola ebraica a lui intitolata e chiudere in Piazzetta Primo Levi. La manifestazione coinvolge le scuole del territorio con una riflessione dedicata quest’anno al tema “Confronto, rispetto e dialogo per un sogno comune: a 80 anni dalla Costituzione della Repubblica”.