ISRAELE – Netanyahu e l’argentino Milei firmano “gli accordi di Isacco”
Innovazione, tecnologia e commerci ma anche il no comune all'Iran
Dopo gli Accordi di Abramo, ecco gli Accordi di Isacco. «Difesa della libertà e della democrazia, lotta al terrorismo, all’antisemitismo e al narcotraffico» sono il cuore dell’intesa siglata domenica a Gerusalemme dal presidente argentino Javier Milei e dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Presentato come un possibile modello per altri Paesi dell’America Latina, l’intesa punta «a promuovere il coordinamento e l’allineamento nei forum internazionali e un quadro per ampliare la cooperazione in materia di innovazione, tecnologia, commercio e apertura economica». L’accordo sottolinea anche l’impegno congiunto contro «i tentativi dell’Iran di espandere le sue reti terroristiche e la sua presenza operativa nell’emisfero occidentale».
Tra i leader politici più vicini a Israele sulla scena internazionale, Milei ha parlato di «accordo storico per le nostre due nazioni». A suo dire, se Israele «è ormai una potenza tecnologica di primo piano», l’Argentina dal suo canto «possiede il capitale umano e la libertà normativa necessari per diventare il prossimo centro mondiale dell’intelligenza artificiale». Per Netanyahu, che ha accolto Milei con grande calore, «Israele e Argentina, insieme, sono più forti che mai». Al loro fianco c’era l’ambasciatore statunitense a Gerusalemme, Mike Huckabee. «Sono qui accanto a due dei più grandi alleati del presidente Trump», ha dichiarato Huckabee. «Non conosco nessun leader che lui rispetti di più o con cui abbia un legame personale più stretto».
Nelle prossime ore Milei riceverà la “Medaglia d’oro presidenziale” dalle mani del Capo dello Stato, Isaac Herzog, e parteciperà alle celebrazioni per Yom HaAtzmaut, la festa dell’Indipendenza. Lunedì mattina ha intanto ricevuto un dottorato honoris causa dall’Università Bar Ilan. Il presidente dell’ateneo, Arie Zaban, ha definito il riconoscimento una testimonianza dell’amicizia di lungo corso con Israele e della sua dedizione nel contrasto all’antisemitismo.