ROMA – Aggressione a uomo con kippah, Fadlun: Antisemitismo colpisce tutti

Le autorità indagano su un possibile movente antisemita per l’aggressione avvenuta nella giornata di domenica nel quartiere Marconi di Roma, dove un uomo iscritto alla Comunità ebraica è stato colpito da almeno due aggressori con calci e pugni, davanti alla moglie e alla figlia. L’uomo, che indossava la kippah, è stato poi trasportato in ospedale. Prima di colpirlo, gli aggressori lo avrebbero insultato in arabo. «È successo anche a Roma. Un iscritto alla nostra Comunità che non voleva rinunciare a indossare normalmente la kippah è stato per questo insultato e aggredito», dichiara in una nota il presidente della Comunità ebraica Victor Fadlun. «Denunciamo con forza questo episodio, chiediamo che venga fatta piena luce e i responsabili vengano puniti, e ringraziamo le autorità e le forze dell’ordine per la protezione quotidiana che garantiscono a tutta la nostra Comunità», ha aggiunto Fadlun, spiegando come debba essere chiaro a tutti che «l’antisemitismo esiste da sempre e dopo il 7 ottobre è aumentato in maniera esponenziale». Nel merito, ha proseguito Fadlun, «dev’essere anche chiaro che nel momento in cui un ebreo viene insultato e aggredito, in Italia, a Roma, in quanto ebreo, a esser messi in gioco sono i valori fondamentali della Costituzione che appartiene a tutti noi italiani».