ABRUZZO – Presidente Regione al Cai: «Non usate il Gran Sasso per dividere»

«La montagna è da sempre luogo di incontro, di rispetto e di condivisione. È uno spazio che unisce, non che divide». Lo scrive Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, in una lettera ad Antonio Montani, presidente generale del Club Alpino Italiano, per intervenire sulla vicenda della via alpinistica sul Corno Grande del Gran Sasso intitolata nel 2025 “Dal fiume al mare: dedicata a tutti i palestinesi che lottano contro i sionisti”. Una denominazione che, sottolinea Marsilio, non è «un omaggio neutrale né una dedica alpinistica come tante», ma «uno slogan politico dal tono apertamente divisivo». Il presidente abruzzese contesta come il «termine “sionista”, nato per indicare il movimento di autodeterminazione del popolo ebraico», sia invece usato come «espressione dispregiativa» e ricorda che lo slogan “dal fiume al mare” «richiama una prospettiva che implica la negazione dell’esistenza dello Stato di Israele».
Ridurre un conflitto complesso, con vittime da entrambe le parti, a quella espressione significa, prosegue Marsilio, «prendere posizione in modo parziale, rischiando di alimentare contrapposizioni anche in contesti che dovrebbero restarne estranei».
Il Gran Sasso «è patrimonio di tutti. È un luogo che rappresenta valori profondi come la libertà, la solidarietà e il rispetto reciproco. Valori che devono rimanere al di sopra delle divisioni politiche e ideologiche». Ragione per la quale, pur nel rispetto della libertà individuale e della tradizione alpinistica, il presidente invita il Cai a tornare sui suoi passi e cancellare l’intitolazione. «La montagna deve continuare a essere uno spazio neutrale, capace di unire e non di dividere, di ricordare l’umanità che ci accomuna e non ciò che ci contrappone».