ISRAELE – Indagine: 1 su 2 compra casa dove può, non dove vuole

Il mercato immobiliare israeliano ha raggiunto «un punto di svolta drammatico» ed è andata ormai sedimentandosi «una nuova realtà: l’acquisto di una casa non è più guidato principalmente dalle preferenze personali, ma dalle possibilità economiche». Lo scrive Ynet, analizzando un’indagine condotta su circa 700 acquirenti. La sintesi della testata è che «l’impennata dei prezzi» in atto, anche a causa del rilevante aumento dei costi nell’area metropolitana di Tel Aviv e in altre zone del Paese con molta domanda, sta spingendo sempre di più le famiglie verso le periferie: da Kiryat Ono a Or Yehuda, da Rishon Lezion a Yavne, da Beersheva a Ofakim.
Il fenomeno riguarderebbe circa il 50% delle famiglie israeliane e viene di conseguenza presentato non come un fatto marginale, ma come una tendenza sempre più consolidata. Si compra non dove si vuole, ma dove si può. «Quando si tratta di cambiare casa, il compromesso è ancora maggiore», spiega a Ynet il ceo dell’azienda che ha realizzato lo studio, Roni Cohen. «La posizione dell’appartamento influisce direttamente sull’istruzione, sul lavoro, sulla vita di comunità e sulla routine quotidiana dei bambini. Eppure, anche loro sono costretti a rinunciare alla propria zona di residenza per un miglioramento della qualità dell’immobile».
Cohen sottolinea anche la “doppia realtà” che sta prendendo in parte piede, almeno in chi se le può permettere, con famiglie che «continuano ad affittare a Kiryat Ono, Tel Aviv o Givatayim perché è lì che vogliono vivere, ma acquistano l’appartamento a Or Yehuda, Yavne o Ofakim». E quindi «vivono in un posto e investono in un altro». Dal punto di vista economico funziona. E da quello emotivo? «Non vivono ancora nella loro casa. Non sarà l’ideale, ma è una soluzione pragmatica», risponde. Per Cohen, «questo fenomeno sta cambiando il volto del mercato immobiliare a lungo termine», ma anche creando delle opportunità perché «le aree un tempo considerate periferia stanno diventando centri di domanda, sviluppandosi rapidamente e beneficiando di miglioramenti infrastrutturali e di servizi».