ISRAELE – Katz annuncia misure contro Flotilla

Le forze navali israeliane «stanno predisponendo misure operative» per fermare la nuova spedizione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. Allo stesso tempo funzionari di Gerusalemme «sono impegnati diplomaticamente con i paesi di partenza», tra i quali c’è anche l’Italia. Lo scrive Ynet, segnalando come tra gli scenari presi in considerazione da Israele ci siano l’abbordaggio delle navi in ​​mare o il dispiegamento di forze aeree a bordo. Nel mentre Israel Katz, il ministro israeliano della Difesa, ha annunciato che la legge antiterrorismo «consente il sequestro di beni e imbarcazioni destinati all’uso in reati terroristici» e ha quindi emesso «un decreto di sanzioni» contro la campagna di raccolta fondi della spedizione, affermando che è organizzata direttamente da Hamas, in collaborazione con altre organizzazioni internazionali.
Il giornale panarabo Asharq Al-Awsat riporta intanto l’attenzione sul piano di pace per Gaza elaborato alla Casa Bianca e in discussione al Cairo. Per sommi capi, il piano prevede che il Board of Peace abbia «il mandato di sovrintendere alla governance, alla ricostruzione e allo sviluppo di Gaza fino a quando un’autorità palestinese riformata non potrà riprendere le proprie responsabilità e non saranno create le condizioni per un percorso credibile verso la creazione di uno Stato palestinese». Nel piano, informa la testata, si afferma esplicitamente che né Hamas né gli altri gruppi terroristici avranno «alcun ruolo, diretto o indiretto, nel governo di Gaza» e che i funzionari pubblici attualmente affiliati ad Hamas «saranno trattati legalmente ed equamente, nel pieno rispetto dei loro diritti». Gaza, si legge ancora, «dovrà essere governata secondo il principio di un’unica autorità e un’unica legge», con le armi «consentite solo a individui autorizzati dal comitato nazionale», mentre tutti i gruppi armati dovranno cessare «le attività militari». Tale processo dovrebbe svolgersi «sotto la guida palestinese», con il coinvolgimento di tutti i gruppi «nell’inventario delle infrastrutture e nella raccolta di tutte le armi».