ISRAELE – Flotilla fermata al largo di Gaza, diffusa lista presunti affiliati ad Hamas

Sembra finita a molte centinaia di chilometri dalla meta la nuova edizione della Global Sumud Flotilla. Nella notte tra mercoledì e giovedì motovedette israeliane hanno intercettato varie imbarcazioni della spedizione “umanitaria” a ovest dell’isola di Creta, in acque internazionali. Secondo quanto dichiarato da funzionari di Gerusalemme, gli attivisti fermati saranno prima identificati e poi espulsi. E mentre la Global Sumud Flotilla chiama alla mobilitazione di piazza, con molte iniziative in programma nelle prossime ore anche in Italia, il ministero degli Esteri israeliano informa che «circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni, stanno raggiungendo pacificamente Israele». Dalle autorità di Gerusalemme la spedizione viene definita ironicamente “condom flotilla” per via dei molti preservativi trovati a bordo. Il ministero ha anche diffuso un breve video in cui attivisti «si divertono» sulle navi israeliane tra risate e capriole. Tra i fermati ci sono vari cittadini italiani. In una nota Palazzo Chigi «condanna il sequestro delle imbarcazioni» e «chiede al governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo».
Contestualmente al blocco della spedizione le autorità israeliane hanno diffuso del materiale informativo su alcuni membri della spedizione. Tra loro c’è Saif Abu Keshk, «membro del comitato direttivo e portavoce della Global Sumud Flotilla, coordinatore e portavoce dell’iniziativa Global March to Gaza», che viene presentato come contiguo a «Yahia Sarri, religioso algerino legato ad Hamas e in capo all’Associazione degli Studiosi Musulmani Algerini (affiliata ai Fratelli Musulmani) e al suo Comitato di Soccorso, tramite cui sono stati trasferiti aiuti dall’Algeria a Gaza». Si parla poi di Muhammad Nadir Al-Nuri, «cittadino malese nato in Scozia nel 1987, membro del comitato direttivo della Global Sumud Flottilla e fondatore e amministratore delegato di Cinta Gaza Malaysia (CGM)», che avrebbe sostenuto «il finanziamento di iniziative a beneficio di entità a Gaza affiliate ad Hamas, come la costruzione di un edificio per l’Ufficio per lo Sviluppo Sociale, istituzione operante sotto il controllo del gruppo terroristico». Viene inoltre menzionato tra gli altri Zaher Birawi, «giornalista e attivista palestinese-britannico di Londra originario di un villaggio vicino Nablus, tra i fondatori della Freedom Flotilla Coalition, presidente dell’EuroPal Forum e del Comitato Internazionale per rompere l’assedio di Gaza». Nel 2012, accusa Israele, è apparso “insieme al leader di Hamas Ismail Haniyeh in diversi eventi».