CANADA – Organizzazione ebraica denuncia numero record di episodi
L’antisemitismo in Canada è una «crisi nazionale». Lo sostiene l’ultimo rapporto del B’nai Brith Canada’s League for Human Rights, organizzazione ebraica fondata nel 1875 e impegnata da allora nella lotta contro l’antisemitismo, il razzismo e l’intolleranza. L’organizzazione registra un’impennata dei casi con numeri mai raggiunti da quando la rilevazione è stata istituita nel 1982, documentando un totale di 6.800 episodi di antisemitismo nel 2025 per una media di 18,6 al giorno. Il numero totale di episodi è aumentato del 9,4% dal 2024 al 2025 e del 145,6% rispetto al 2022. Tra le aree più colpite ci sono l’Ontario e la Columbia Britannica, mentre in Quebec e Alberta il numero è diminuito. In generale, viene spiegato, «la maggior parte degli incidenti si è verificata online, confermando una tendenza emersa negli ultimi anni». E se l’ondata di odio registrata nel 2025 è «senza dubbio» collegata almeno in parte alla guerra in Medio Oriente, l’antisemitismo «è diventato così diffuso che il conflitto non può essere considerato la causa primaria» del fenomeno. Tra i fatti più eclatanti menzionati c’è la partecipazione a marzo di varie organizzazioni studentesche a una manifestazione contro Israele «con slogan e cartelli contenenti retorica antisemita». Si parla poi degli «atti vandalici con graffiti antisemiti» subiti da alcuni parlamentari ebrei nelle stesse settimane, mentre a settembre due sinagoghe di Halifax «sono state profanate con la croce di Sant’Andrea» e a novembre un edificio della McGill University «è stato vandalizzato con la scritta “Uccidete tutti gli ebrei”». Viene inoltre citato il tentativo di alcuni sostenitori di Daesh di compiere un attacco terroristico in Canada: secondo funzionari della sicurezza, i sospetti si sarebbero ispirati al massacro compiuto a dicembre a Bondi Beach, in Australia, durante i festeggiamenti per Chanukkah. Per l’organizzazione ebraica, l’analisi degli episodi di antisemitismo dell’ultimo anno «deve essere intesa come un campanello d’allarme» perché «l’odio e l’estremismo rappresentano una minaccia per la democrazia e la società civile canadese, non solo per la comunità ebraica».
(Nella foto la Kiever Synagogue di Toronto)