CULTURA – Fbcei, Disegni: «Da Ostia Antica a Valdirose, nuovi progetti per il patrimonio ebraico»
Un finanziamento del ministero della Cultura per il restauro della sinagoga di Ostia Antica. L’autorizzazione della Soprintendenza slovena per l’apertura del cantiere di restauro del cimitero di Valdirose, a Nova Gorica. La firma di una convenzione con il Centro di ricerche musicali Leo Levi. Sono alcune delle principali novità annunciate dal presidente della Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia (Fbcei) Dario Disegni nel corso della riunione del Consiglio della Fondazione svoltasi a Roma, un’occasione per fare il punto sui progetti in corso, sulle prospettive future dell’ente, l’approvazione del Bilancio consuntivo 2025.
Tra i temi centrali c’è la riattivazione, attraverso la Commissione mista Stato-Ucei, dei canali di finanziamento destinati al restauro dei beni ebraici, dopo anni di sostanziale inattività. La Fondazione, spiega Disegni a margine dell’incontro, è impegnata negli ultimi mesi in un’attività di raccolta, assistenza e coordinamento dei progetti provenienti dalle diverse Comunità ebraiche italiane, così da favorire la presentazione delle richieste di contributo alle autorità competenti. «Questo apre possibilità molto importanti per il recupero dei beni culturali ebraici», sottolinea il presidente della Fbcei, ricordando come il settore sia rimasto a lungo bloccato.
Nel corso della riunione è stata comunicata la concessione di un finanziamento da parte del ministero della Cultura per il restauro della sinagoga di Ostia Antica. Un altro aggiornamento accolto con soddisfazione riguarda il cimitero ebraico di Valdirose, a Nova Gorica, per il quale è arrivata finalmente l’autorizzazione della Soprintendenza slovena all’apertura del cantiere. «Dopo tutta l’attività preparatoria, adesso il cantiere può partire a brevissimo», osserva Disegni.
Nel corso della seduta è stata firmata una convenzione tra la Fondazione e il Centro di ricerche musicali Leo Levi di Firenze, rappresentato dal presidente, rav Joseph Levi. «L’accordo riguarda la collaborazione tra i due enti sul tema dei beni musicali e liturgici ebraici, un settore che recentemente l’Unione ha affidato alla Fondazione. Questo permetterà un avanzamento importante del progetto», spiega Disegni.
Il presidente Fbcei evidenzia poi la crescita del riconoscimento istituzionale della Fondazione, citando l’ammissione nella tabella triennale del ministero della Cultura e l’iscrizione nel registro degli istituti culturali della Regione Lazio. Tra le novità più recenti anche l’ingresso nell’Aici, l’Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane, che riunisce i principali enti culturali del Paese. «Per noi significa entrare in un forum molto qualificato e avere occasioni di dialogo e confronto con le più importanti istituzioni culturali italiane».
Ampio spazio è stato dedicato anche alle attività della Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano, affidata alla Fondazione dall’Ucei. «Un impegno davvero rilevante» sia sul fronte della catalogazione e digitalizzazione sia su quello dell’attività culturale, tra convegni, incontri e presentazioni. In fase conclusiva anche il progetto “I-Tal-Ya books”, grazie al quale sono già stati catalogati 30mila volumi del patrimonio librario ebraico italiano. «Vorremmo organizzare un evento importante insieme alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma per valorizzare il lavoro svolto», annuncia il presidente della Fbcei.
Alla riunione è intervenuta anche la presidente Ucei Livia Ottolenghi, ribadendo l’importanza di una collaborazione sempre più stretta tra Unione e Fondazione. Un impegno che, conclude Disegni, assume un significato particolare nel momento storico attuale: «La diffusione della cultura ebraica e della storia ebraica, anche attraverso i beni culturali, diventa fondamentale in un momento così critico e difficile, caratterizzato da una forte ondata di antisemitismo». Far conoscere il patrimonio ebraico italiano «è sicuramente uno strumento molto importante per contrastare questa deriva così pericolosa».
Daniel Reichel