LIBANO – Missile a corto raggio su base italiana Unifil
In attesa di capire se e come l’Iran risponderà alla proposta degli Stati Uniti per chiudere il conflitto degli ultimi mesi, l’attenzione dei media torna sul confine israelo-libanese. Giovedì la base italiana di Unifil di Shama, nel sud del Paese dei cedri, sarebbe stata colpita da un missile a corto raggio da 107 millimetri, di quelli in dotazione alle milizie di Hezbollah. Le schegge del razzo avrebbero solo danneggiato un mezzo in modo liebve. Ore prima le Israeli Defense Forces (Idf) hanno colpito un sito di produzione di armi di Hezbollah e diverse strutture a uso militare nella zona di Nabatieh. Durante la notte precedente, le Idf hanno preso di mira circa “altri 20 siti infrastrutturali di Hezbollah in tutto il Libano meridionale,” riferisce Yedioth Ahronot. Tra gli obiettivi figurerebbero depositi di armi, una postazione di lancio di droni, e una cellula terroristica che stava trasferendo armi tramite camion. Oggi le Idf hanno anche reso noto di aver distrutto un tunnel lungo circa 30 metri nella zona di Labouneh sempre nel Libano meridionale una settimana fa. Secondo un portavoce delle Idf sono anche stati eliminati circa 20 terroristi e distrutte più di 200 infrastrutture militari della milizia sciita alleata dell’Iran. Nel corso di incursioni mirate, le forze della Brigata 401 avrebbero anche individuato depositi di armi presso i quartier generali di Hezbollah nel Libano meridionale. Tra le attrezzature da combattimento scoperte c’erano armi, giubbotti, caricatori di munizioni e missili anticarro.