ADEI – Da Borgo San Dalmazzo a Cuneo, un viaggio nella memoria
Domenica scorsa la sezione genovese dell’Associazione Donne Ebree d’Italia ha organizzato la visita al MEMO4345 di Borgo San Dalmazzo (CN), il museo che ricorda il campo di concentramento organizzato nel paese il 18 settembre 1943, attivo fino al 21 novembre dello stesso anno. Il museo è stato allestito in una chiesa sconsacrata, creato nel 2006 e riallestito nel 2020 secondo modalità multimediali adatte a un pubblico di giovani. La struttura è molto visitata da scuole e gruppi di ragazzi e descrive attraverso “Storie nella Storia” la deportazione verso lo sterminio di 357 ebrei, italiani e stranieri discesi dalla vicina Francia subito dopo l’otto settembre del ’43, nella convinzione che l’Italia fosse definitivamente libera dall’occupazione nazista e pertanto dalla persecuzione antisemita.
Ma così non fu e il museo narra le vicende di quelle persone, restituendo loro un nome e una storia attraverso una precisa ricerca storica durata nove anni. Filmati, fotografie e schede storiche offrono la descrizione di una tragica vicenda, in un intrecciarsi di notizie e dati in modo coinvolgente e chiaro che invita a una continua riflessione e meditazione su questa ennesima pagina vergognosa della nostra storia, che peraltro noi non conoscevamo. La storia di quelle ricerche è contenuta in un volume di Adriana Mancinelli e Elena Fallo, che già nel titolo “Oltre il nome” ha inteso restituire dignità, ricostruendo le loro storie e le vite di chi in quel campo è passato per andare inconsapevolmente incontro alla morte.
Abbiamo proseguito poi per Cuneo, dove abbiamo visitato la piccola ma bellissima sinagoga della città: illustrandola, Baruch Lampronti ci ha parlato delle sinagoghe piemontesi e dell’evoluzione storica delle piccole comunità ebraiche del Piemonte all’interno delle vicende storiche dell’Italia ottocentesca. È stato un viaggio molto interessante in una piccola ma intensa realtà ebraica dell’Italia settentrionale, come se ne contano a decine e che non sempre sono conosciute come dovrebbero.