BARLETTA – Collezione Torres donata a Fondazione ILMC di Lotoro
L’ingegnere francese Claude Yaakov Torres, recentemente scomparso, è stato un importante collezionista di produzione discografica di letteratura musicale concentrazionaria e discriminata. Per iniziativa della famiglia – la moglie Nicole e i figli Benjamin, Julie e Olivier – il materiale da lui appassionatamente raccolto è entrato a far parte del patrimonio della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria di Barletta. Ne dà notizia la Fondazione stessa, ideata e animata dal pianista Francesco Lotoro, definendo «inestimabile» l’omaggio di musica di artisti come Arnold Schoenberg, Kurt Weill e Dimitrj Schostakovich, insieme a circa 700 libri «di valore bibliotecario immenso, molto rari e pressoché introvabili». Il materiale sarà valorizzato nella Bibliomediateca delle Scienze Musicali.
«Anche nel nome di Torres, grazie a questa donazione, l’Italia è diventato l’hub di musica concentrazionaria più fornito al mondo. L’iniziativa della sua famiglia ci rafforza nell’impegno di essere un punto di riferimento a livello globale», sottolinea Lotoro, con cui Torres ha avuto negli anni un rapporto di amicizia e intensa collaborazione, anche per il suo essere stato «un pioniere» della materia attraverso il sito Musiquesregenerees.fr. Lotoro lo definisce «un’autentica miniera di informazioni» per studiosi e ricercatori e fu lui non a caso «la prima persona che consultati quando iniziai a occuparmi della Francia e dei suoi artisti perseguitati». Nato nel 1946 a Bordeaux, scomparso a febbraio a Montpellier, Torres era membro della Commissione scientifica della Fondazione pugliese.
Accolta la donazione, Lotoro continua a lavorare al progetto di una “cittadella” della musica concentrazionaria a Barletta. Dovrebbe sorgere in un luogo diverso da quello individuato in un primo momento «e mi auguro di poter camminare insieme alle istituzioni ebraiche, condividendo con l’Ucei tutti i passi necessari».